Il diavolo fa il cuoco.
e nuvole dolciastre.
per tutta l’eternità.
e putridi liquami.
che gli rimane.
e di ricevere.
si consuma il dono della vita.
ad avere una grande paura di Dio.
ed elevato alla potenza.
la tua carcassa svuotata.
farai fatica a liberarti.
ama circondarsi di assolute verità.
da quando la croce di Cristo ha vinto il mondo.
il suo misero mondo.
e tutto il resto è nulla.
con il suo ghigno laido.
è il suo segno distintivo.
e le orecchie davanti alla menzogna.
il cavallo vincente.
e ti nasconde veloce sotto terra.
a coltivare il suo orto.
ha i forzieri stracolmi.
ma perseguita.
ma maledice.
ma ferisce.
ma il suo cuore brama potere.
è il più subdolo.
che fuoriesce dal cuore dell’uomo.
con un’altra nuvola.
un po’ qua e un po’ là.
sulla terra.
sono come stoppini rinsecchiti.
non hanno nutrimento.
possiedono anch’essi un fuoco.
non brucia.
non dà vita.
in una fiamma nera.
che non dà nessuna conoscenza.
e frantumate verità.
i suoi segni.
nella sua morte e resurrezione.
senza significato alcuno.
mi vuole molto bene.
e anche regali.
sarei dovuto stare in coda tre giorni.
è generoso il mio amico.
ha fatto solo del bene.
qualcosa di male di lui.
L’umiltà innalza.
Sembra strano.
Sono gli scherzi di Dio.
di essere creature bisognose d’Amore.
non possiamo scendere.
ma l’orgoglio.
ma a Satana.
e sguardo verso il cielo.
e chiama tutto ciò “umiltà”.
l’obbedienza servile.
“morire a se stessi”.
fuori di esse.
nello Spirito di Cristo.
era stata slegata.
Il mondo dell’uomo moderno
alcuni miei detti polemici
Sì alla vita
Non pensare tu
che distratto da mille affari
e sedotto dalla tua scienza
sei un essere completo
solo perché nato.
Avrai affrescato templi
edificato cattedrali
avrai guadagnato il mondo
e camminato sopra le stelle
avrai distrutto ogni pestilenza
e sconfitto tutti i tuoi nemici,
ma quando avrai cent’anni
la tua vita sarà ancora in embrione.
Non si smette mai di nascere
e di rinascere
ma la vita vera
non è di questo mondo.
Quando la luce vera
non sarà più il riflesso in uno specchio
e nell’intero sole brillerai di eternità
ti spoglierai con gioia del tuo fragile guscio
e ti rivestirai del corpo autentico della vita.
IVG
Quando rimpiangerai il suo sorriso
e non saprai mai il colore dei suoi occhi,
non avrai mai sentito il suo cuore battere vicino al tuo
e non sarete cresciuti insieme nell’amore,
allora sarà troppo tardi
per tutti e due.
Ma tu ora
non lo sai.
Omissione
Piccola città sulle rive del fiume
in cui gli uomini hanno chiuso le porte a Dio
e spingono i poveri ai confini della dignità
per non vederne nemmeno l’ombra.
Piccola città sui monti
che dall’alto vedi
la piccola città sulle rive del fiume
dove gli uomini spingono i miseri
ai confini dell’esistenza,
per non sentire
le loro grida di aiuto.
Tu dall’alto della tua città
vedi tutto
e chiudi gli occhi,
ma le grida dei poveri
giungeranno all’improvviso
nei tuoi tormentati sogni.
Lo share pei e il vecchio padre
Ti sei comperato un simpatico share pei,
giocherellone, tozzo,
con il muso pieno di rughe,
rughe profonde,
pelle cascante,
una vera rarità.
Lo accudisci con cura,
lo lavi, lo asciughi,
lo nutri con il miglior cibo
e hai riservato per lui una cuccia
in un angolo della tua asettica casa.
Dietro le inferriate di una finestra
ho visto un vecchio,
tozzo, con gli occhi spenti,
lo sguardo nel vuoto.
Il suo viso era pieno di rughe,
rughe profonde,
pelle cascante.
Era dentro uno di quei parcheggi per vecchi.
L’ho osservato attentamente
perché mi ricordava qualcuno che conoscevo…
alla fine mi sono accorta
che era proprio
il tuo vecchio padre.
Fernanda
Fernanda è un ragazzo
con molto silicone
nei punti delle ragazze.
Fernanda è il sogno di alcuni uomini
che normalmente
lavorano,
viaggiano,
scrivono,
mettono su famiglia,
fanno figli.
Fernanda
vende quel suo corpo grottesco
a uomini che normalmente
lavorano,
viaggiano,
scrivono,
mettono su famiglia,
fanno figli.
Lo fa per mandare
soldi in Brasile,
perché sua sorella
possa andare a scuola
e fare una vita
migliore della sua.
Io non mi chiedo chi tu sia,
Fernanda,
di te ho capito molte cose.
Mi chiedo chi siate voi,
uomini,
che normalmente
lavorate,
viaggiate,
scrivete,
mettete su famiglia,
fate figli.
Dall’altra parte del mondo
Dall’altra parte del mondo
ho visto una bambina
seduta in una stanza buia
cuciva scarpe da tennis
con le sue manine tenere
e i suoi ditini veloci.
Aveva una catena ai piedi
perché non scappasse
e poca acqua in una ciotola
per dissetarsi.
Oltre l’oceano
ho visto una gracile bambina
raccoglieva immondizia
da una vecchia discarica
e vendeva il suo unico tesoro
a un commerciante di passaggio
per un pezzo di pane
e un pugno di riso.
In una fredda città
ho visto una splendida bambina
aveva riccioli d’oro
e occhi come il mare
dormiva dentro un tombino
per scaldarsi nella notte gelida
e annusava colla
per riuscire a non capire.
In un paese lontano
ho visto una timida bambina
curva sulla terra
raccoglieva pietre
dalla cava profonda
all’alta montagna
per sfamare sua madre
morente sopra una stuoia.
Presto Lui tornerà,
piccola bambina,
e ti giuro
che sarai la prima
a raggiungere il Suo cielo.
Ma ci sono macine da asino
pronte per essere legate al collo
di chi
a causa del tuo strazio
verrà gettato in mare.
Predicare bene e razzolare male
C’è il detto:
“predicare bene e razzolare male”.
Ma io dico:
è impossibile
razzolare male e predicare bene.
Chi razzola male
predica anche male!
Se poi per predicare bene
si intende
un collegamento ordinato di concetti,
una buona dialettica
e qualche bella citazione,
allora io dico
che predicare bene non è questo!
Una bella predica
è attraversata dallo Spirito di Cristo
che fa ardere il cuore nel petto
mentre svela le scritture.
Altrimenti la predica diventa
una colonna vertebrale senza midollo,
non sta in piedi, non dà vita,
non produce anticorpi,
non rigenera il sangue.
Chi razzola male
può solo predicare male
perché predica e testimonianza
sono inseparabili.
Perdono e giustizia
Alcuni uomini parlano di perdono e di giustizia
come se non provenissero dallo stesso Spirito.
Perdono e giustizia provengono dallo stesso Dio.
Il perdono è un atto di giustizia perché compie ciò che è giusto
davanti a Dio.
Ma la giustizia di Dio non si esaurisce nel perdono.
All’affamato infatti, debbo dare da mangiare
perché che giova all’affamato che io perdoni il suo oppressore?
Alla ragazza africana che si prostituisce
in mezzo alle nebbie della pianura padana
debbo offrire un’altra opportunità.
Che giova alla prostituta africana che io perdoni il suo sfruttatore?
Al drogato senza più speranza debbo indicare una via d’uscita.
Che giova al drogato che io perdoni i suoi spacciatori?
Alcuni uomini si nascondono dietro un finto perdono
perché non hanno la forza di compiere gli altri atti di giustizia necessari.
La giustizia è l’unico atto
che ci conduce alla beatitudine della persecuzione,
e la persecuzione, si sa,
termina con la croce.
La Misericordia non è un animale lacrimoso
che piagnucola
di fronte ai crimini contro l’umanità.
La Misericordia,
oltre a piangere le sue benedizioni sul mondo
ha ben quattordici opere
e il perdonare le offese
è solo una delle quattordici.
Dopo che avrò sfamato il povero,
tolto la prostituta africana dalla strada,
insegnato una nuova via al drogato
allora sarò veramente libera di perdonare:
l’oppressore,
lo sfruttatore,
lo spacciatore,
e lo farò con tutto il cuore
senza pregiudizio
perché il mio perdono
sarà sincero
e non uno strumento
di omissione.
Alcuni uomini
lasciano in croce il proprio prossimo
e gli dicono:
“Anche Gesù ha perdonato dalla croce,
perdona anche tu!”.
E poi se ne vanno.
Cara formichina
Sono stata una bambina
che non schiacciava le formiche
per amore della loro piccola forza.
Sono stata una ragazza
che raccoglieva i cani randagi
per compassione verso la loro debolezza.
Oggi sono una donna
che si guarda attorno
e vede una povera terra
che languisce su tutti i fronti.
Ancora oggi non schiaccio le formiche
ma vedo chi
riversa i suoi veleni
in acqua e aria
senza alcuna pietà.
Cara formichina,
cammina pure sulla mia mano
sicura che non ti schiaccerò,
mai,
anzi,
innalzerò al Padre
una piccola preghiera
anche per te.
L’edonista
L’edonista fugge dalla vita
credendo che il piacere
sia l’unico piacere.
Circondato da arredamenti perfetti
l’edonista ha una folle paura
di entrare nella sofferenza.
Non vive la sua vita
occupato com’è a nasconderla
sotto orpelli, decori,
lustrini e strascichi.
Non osa guardarsi nudo allo specchio
per paura ci sia riflesso dietro a sé
qualcosa di stonato.
Relativismo
Relativismo è
un insieme di elementi senza nome
che roteano nel caos
prima della creazione.
Relativismo è
un gruppo di bambini capricciosi
che chiamano il rosso, giallo
e il giallo, blu,
poi ribaltano i nomi dei colori
a seconda dell’umore
o del gioco in corso.
Relativismo è
il folle tentativo
di uccidere Dio, l’Immortale,
una guerra persa da principio
combattuta contro la verità:
sul piano delle ideologie
sul piano della cultura
sul piano della politica
sul piano delle religioni
per condurre l’uomo
verso vicoli ciechi
dove nulla ha una risposta
e ogni risposta vale nulla.
Sincretismo
Sincretismo è un mostro
creato da uno scienziato pazzo.
Con la testa di un uomo,
il corpo di un felino,
la coda di una scimmia,
gli arti di un coccodrillo.
Per tenere insieme i pezzi
occorre un farmaco antirigetto
altrimenti
si sbranerebbero
l’uno con l’altro.
Il farmaco antirigetto
si chiama stupidità
e agisce solamente
a forti dosi.
I figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce.
Il new-age ha una struttura a maglia
in cui un filo intrecciato e lavorato ad arte
produce
nodi,
diramazioni,
interazioni,
intersecazioni,
rimandi.
La struttura a maglia del new-age
è una teoria geniale
perché il filo conduttore è uno
ma i lavori sono molteplici
e, seppur distanti,
attraversati dallo stesso filo:
la bugia.
Dai figli delle tenebre
dovremmo imparare a lavorare a maglia,
ma con il filo della Verità,
per creare tessuti sociali
e cambiare il mondo.
Bigottismo
Il bigottismo è una brutta malattia
che riempie di muffa
le pareti delle sacrestie.
Chi ne rimane colpito
spia gli altri
per paura che aprano le finestre
cosicché l’aria fresca
uccida la muffa.
Siamo tutti peccatori
Siamo tutti peccatori,
fa parte della natura umana.
Ce lo ricordano i preti dall’altare
ma ho notato due modi
per affermare questo concetto.
Il primo è:
Siamo tutti peccatori!
Il secondo è:
Siamo tutti peccatori…
(mal comune, mezzo gaudio).
La scienza
La scienza l’ha voluta Dio.
Dio non può prendere in odio
ciò che egli stesso ha voluto.
La scienza è un grande dono
che Dio ha fatto all’uomo
ma è come una partita
in cui bisogna essere sempre in due
a giocarla.
L’uomo da solo
non potrà mai giocare
la partita della scienza
e quando ci prova
crea solo mostri.
La pecora Dolly
Dolly è un mondo capovolto
poiché fu Dio che disse:
“e sia la luce”
e la luce fu.
Nessun uomo disse:
“e sia la luce”.
Nessun uomo disse:
“facciamo l’uomo…”.
Dolly è un mondo capovolto
in cui viverci
ti va il sangue alla testa.
Grande fratello
C’è un vecchio gioco
che piace a molti:
spiare gli altri
nelle loro vite.
Riempire il proprio vuoto
con il vuoto altrui
è la più grande
insulsaggine del mondo.
Bambola al silicone
Sintetico
fluttua dentro il tuo corpo,
nuota dentro la tua anima.
Come un’assurda maschera
in un macabro circo,
reciti la tua vita
sperando in un farmaco d’immortalità.
Ma le maschere del circo
finita la scena
si ripongono negli scaffali.
La tua oramai,
fa parte di te,
vive dentro di te,
come uno spirito,
come un altro essere,
come la tua folle
paura della morte.
Hersbruck 1944
Mio nonno e mio zio
sono passati per il camino.
Di loro conservo due vecchie foto
in bianco e nero,
due primi piani,
intrisi della loro vita,
della loro morte.
Ma la bontà dei loro occhi
trapassa la carta
come una saetta
e mi colpisce il cuore,
ancora oggi,
ogni volta.
Sono occhi vivi
che infondono amore
e tenerezza
e mentre si dissolve
il vuoto dentro me,
rimane sospeso un perché
che non trova risposta.
“
Bellezza e bruttezza
La bellezza sta negli occhi puri,
l’occhio terso la riconosce
e gioisce della sua presenza.
L’occhio terso riconosce anche
la bruttezza
e la recepisce come disturbo,
come onda anomala
nelle onde armoniche del mare.
Oggi c’è chi si sforza
di uccidere la bellezza
e scrive pagine
a favore della bruttezza
volendola spacciare per bellezza.
Il feticcio della bruttezza
buca lo schermo
dei nostri televisori
e stordisce le nostre anime.
La bellezza invece
non ha bisogno
di simulacri della divinità,
perché bellezza è
Cristo stesso.
Globalizzazione
Nel mondo rimpicciolito
di colpo tutto va più veloce.
In una babele di lingue e civiltà
ci guardiamo con sospetto
pervasi da funeste paure
per un nuovo kamikaze.
Smarriti non sappiamo
se questa nuova era
sia un bene
o sia un male
mentre tutti insieme,
come bravi farisei,
ci laviamo le mani
prima di pranzo
per mangiare
un cibo rubato a un fratello
dall’altra parte del mondo
e indossare una camicia
imbastita sulla schiavitù.
Non abbiamo guardato
sufficientemente in alto
e chi non vede
i segni dei tempi
è un povero stolto.
Pregate! Pregate! Pregate!
implora Maria.
Preghiera e azione
Senza preghiera si fanno cose umane.
Solo opere sterili.
Le opere dell’uomo
saranno passate al crogiuolo nel giudizio
e così si sveleranno
le opere compiute nella Misericordia
e quelle compiute nella propria umanità.
Gesù disse:
“I poveri li avrete sempre con voi”,
c’è quindi un “sempre”
che ci lega a chi è bisognoso.
C’è però una porzione di tempo
che precede il “sempre”:
è il tempo della preghiera,
senza la quale
il “sempre” dei poveri
si sgretola nel nostro egoismo,
nelle nostre distrazioni,
se non nelle opere
in cui prevale solo
il nostro tornaconto.
La preghiera
è l’opera di Misericordia
che precede tutte le altre.
Dà alimento alle altre,
dà sostanza, forza,
discernimento,
fiducia, audacia,
doni spirituali,
parola,
e tutto ciò
che di più invisibile
il Signore opera
attraverso di essa.
Santi
Il santo non è colui
che ha le stigmate,
va in estasi,
e vive solo di misticismo.
Non è colui di cui farci immagini,
portarne la statua in corteo
per le strade del paese,
correre da lui a chiedere:
“famm a grazia”.
Il santo è ogni battezzato
che sceglie di vivere il Vangelo
nella propria quotidianità,
senza stigmate,
senza estasi,
senza levitazioni,
ma portando giorno dopo giorno
la propria piccola
o grande
croce
e aiutando gli altri
a portare la loro.
Lo scandalo di Mel Gibson
Tutti scandalizzati per “The passion”.
Mentre nei cinematografi
scorrono chilometri di pellicole
intrise di
sangue,
violenza,
carneficine,
torture,
violenze psicologiche,
pedofilia,
killer seriali,
adulteri,
incesti,
omosessualità,
sadismo,
masochismo,
feticismo,
necrofilia,
magia,
stregoneria,
spiritismo,
satanismo,
idolatria,
truffe,
rapine,
rapimenti,
sevizie,
guerre,
genocidi,
crimini,
commerci di organi,
droga,
alcolismo,
……………………………..
e c’è chi
ipocritamente è scandalizzato per
“The Passion”.
O forse non si tollera
che Cristo abbia crocifisso
tutto ciò?
Il mondo della speranza
Pensieri oltre il buio
Piccola Donna
Piccola donna
che nella tua stanza segreta
riempi i muri
con i tuoi sogni,
desiderosa
di quello che ancora non sai,
desiderosa
di quello che ancora non conosci.
Lo cerchi ansiosa
per le strade del mondo,
lo cerchi ansiosa
in un amore consumato in fretta,
lo cerchi nel labirinto
delle tue disarticolate emozioni,
lo cerchi
in un pallido ideale.
Corri senza trovarlo,
consumi senza saziarti,
ti stordisci con i tuoi veleni preferiti,
ti illudi bevendo astute menzogne.
Devi assolutamente sapere che:
c’è una Via
c’è una Verità,
c’è una Vita,
c’è una Speranza.
Piccola donna
che nella tua stanza segreta
riempi i muri
con i tuoi sogni,
sappi che il tuo più grande sogno
può diventare realtà,
è l’Amore vero
con il nome + grande:
GESU’.
Piccolo uomo
C’è un drago blu sulla tua spalla,
la spalla con cui Gesù portò la croce.
C’è un disegno tribale sulle tue braccia,
le braccia che Gesù distese sulla croce.
C’è una scritta giapponese sui tuoi piedi,
i piedi che Gesù inchiodò sulla croce.
C’è un decoro floreale sulle tue mani,
le mani che Gesù inchiodò alla croce.
C’è il volto di un animale sul tuo petto,
il petto che Gesù squarciò sulla croce.
Non scrivere + nulla sulla tua pelle
scrivi solo sul tuo cuore
le Sue parole d’amore.
Speranza
Sono lontana dall’armonia
ma ne avverto il desiderio;
sono lontana dal calore
ma alimento il suo ricordo;
sono lontana dall’acqua
ma percepisco il suo fluire;
sono lontana dalla bellezza
ma ne conservo il suo significato.
Piccola speranza,
sei così piccola,
ma così capace di contenere
armonia
calore
acqua
bellezza;
anche lontano da loro.
Piccolo fuoco
Se dentro di te
senti accendere
un piccolo fuoco,
non lasciarlo spegnere!
Metti su legna
alimentalo
soffia col mantice,
e quando le tue ginocchia
crolleranno a terra imploranti
la tua speranza
sarà viva.
Vita piena
Quando il temporale estivo
colora il cielo di grigio-verde
e dall’alto
gocce di pioggia
incominciano a bagnarti il viso,
è il momento di non fuggire,
di non cercare riparo
e lasciare che lo scroscio dell’acqua
ti lavi con la forza del suo fragore.
Con i vestiti inzuppati
appiccicati alla pelle
alza il capo e bevi la pioggia
che cade sopra di te
ringraziando Dio
per il coraggio della vita piena.
Ex voto
L’anima mia vagava nelle tenebre
e ora vibra nella luce vera.
Il mio cuore era lontano,
caduto nel vortice
e ora è vicino al tuo.
Il mio pensiero si era perduto
nel labirinto di specchi
e ora vola in alto
dentro l’arcobaleno.
Il mio corpo era pieno di piaghe
e ora è sanato
dalla tua Misericordia.
La mia resurrezione
è già cominciata nel tempo
perché la morte
è vinta per sempre.
Il sogno di mia madre
Accartocciate in mezzo
alla vecchia discarica
numeroselattine vuote,
i resti di una lavatrice,
alcune gomme d’auto,
una marea di rifiuti.
Il paesaggio è uniforme,
monotono,
tragico nel suo vuoto,
senza uscita.
La musica è confusa
come di strumenti musicali
in mano a profani.
Improvvisamente,
dall’angosciante desolazione,
spunta un fiore rosso,
un gladiolo.
Come madre che partorisce,
il gladiolo rosso si schiude
e dà alla vita
una giovane donna.
Sono io.
Rinata a nuova vita.
Dentro l’occhio del ciclone
Dentro ogni ciclone
c’è un luogo sicuro,
in ogni avversità
c’è un rifugio nel suo centro
e mentre sei lì che annaspi
e ti divincoli
per venirne fuori,
dimentichi che la risposta
è nell’occhio del ciclone.
Immergiti dentro
e lasciati trasportare
con fiducia.
La furia del vento presto finirà
e ti accorgerai che
l’occhio del ciclone
era l’occhio di Dio.
Il destino
Il destino è una via sicura
che pochi riescono a imboccare.
E’ vero che la nostra vita è scritta
ma non segue sempre la sua partitura.
Seguendo le vie dello Spirito
eseguiamo il disegno originale
di cui ne scopriremo il mistero
momento per momento.
Questo è il destino dell’uomo:
la via del Signore.
Seguila e troverai il senso
del tuo cammino.
Seiko Ikeda (Hiroshima city)
Correvi nell’inferno,
nel fuoco,
nel delirio dell’uomo,
nella nube,
nel fungo maledetto.
Scavalcavi corpi anonimi,
bambini sbucciati come frutti nudi,
vecchi senza più volto,
donne senza respiro.
Mentre il fiume si riempiva
di corpi straziati
in cerca di un ultimo refrigerio,
il suo letto li inghiottiva a sé
per restituirli gonfi e senza vita.
Seiko Ikeda mi ha raccontato tutto questo
e il suo ricordo
è ancora così forte e vivo
come fosse ieri,
ma è un mistero comprendere come
da un simile orrore
possa nascere una tale forza.
La forza della speranza.
Perdono
Perdonare si può.
Ma solo per-dono.
Io non posso da sola.
A te basta il mio sì vero.
Il resto lo fai tu.
Per-dono e per in-canto
vedo chi mi ha ferita
con occhi nuovi…
… i tuoi.
Adesso sono libera davvero.
Un fiore nella notte
Eri un fiore nella notte
e nessuno poteva vederti.
Oggi sei un fiore nella luce
e tutti ti possono vedere.
Nella notte e nel giorno
sei sempre stata fiore,
è stata la luce
a delineare il tuo contorno.
Vita nuova
Corri, corri
nel tuo film
di cui sei regista
e grande attore.
Corri, corri
senza fermarti
attraversando strade di periferia
scavalcando barriere
oltrepassando limiti
afferrando al volo
il tuo bus di linea
in mezzo a spazi pubblicitari
sogni americani crollati
illusioni di facile benessere
e gioie a pagamento.
Corri, corri
nel tuo mondo,
dove tutto ha un prezzo
dove tutto ha un costo
dove non sembra
ci possa essere una svolta
se non
un’altra strada di periferia
un altro idolo d’oriente
un nuovo sogno americano infranto
una nuova adrenalina da provare.
Ora fermati un attimo
e non correre più
non cercare più
non acquistare più
perché Io Sono,
ti darò quello che cerchi
ma non sai di cercare.
Te lo darò
senza denaro
senza spesa
senza costo
e farò sorgere dall’alto per te
un nuovo sole.
Le cose di prima
saranno solo un ricordo
scolpito dentro il tuo cuore
per crescere
e fare crescere.
Il dono di Dio
Se conoscessi il dono di Dio
non svenderesti la tua vita al nulla.
Ti costruiresti un aquilone
e gli metteresti a cavallo i tuoi sogni
perché volino in alto
e raggiungano la dimora dell’Eterno.
Se conoscessi il dono di Dio
faresti un girotondo con i tuoi amici
e volereste insieme
verso cieli infiniti.
I figli della luce
I figli della luce
sono come fiamme di fuoco
che brillano nel mondo.
Contagiano con la loro gioia
e accendono altre fiamme…
nel mondo.
Quando il mondo sarà un unico fuoco
i figli della luce
brilleranno eternamente…
nella luce.
Chiedete e vi sarà dato
Non ti vergognare di chiedere
ma
chiedi, chiedi, chiedi.
Arriverà il giorno in cui
ti verrà dato.
Chiedere fa parte della vita
e demolisce
i santuari dell’orgoglio.
E se non arriverà mai
ciò che avevi chiesto,
vorrà dire che avevi chiesto
qualcosa di sbagliato.
Prova a riformulare
la tua richiesta
e per il dono che vuoi ricevere
aggiungi la clausola:
“lo dividerò con i miei fratelli”.
Si apriranno
le cateratte dei cieli.
Ludmilla
Ludmilla è un frammento di storia
nel centro dell’Europa.
Ludmilla è la nostalgia di pace e giustizia
scritta dentro ogni cuore.
Ludmilla è l’amore per una terra
che ancora non ho visto.
Ludmilla è quel filo che ci lega
gli uni agli altri.
Ludmilla è una speranza
con un nome proprio:
Moldavia.
Gli anziani che si amano
Gli anziani che si amano
sono oasi di speranza
disseminate nel deserto
di chi ha smarrito
il senso dell’Eterno.
Guardarli ti riempie il cuore.
Sono farmaco
per chi non crede che,
oltre al consumare emozioni fugaci,
ci sia un mistero
che vale la pena
di scoprire.
Isaia 11
Nel mio cuore c’è un grande desiderio
che voglio custodire sempre con cura,
con tenacia,
perché non si affievolisca mai
il suo ricordo.
Nel mio cuore c’è una visione
che voglio coltivare con attenzione
perché la tirannia del tempo
non ne spenga i colori.
Un agnello e un lupo
che siedono vicini,
un’orsa e un leone
che pascolano nella prateria,
un bambino che gioca
nella tana dell’aspide,
giovani e vecchi
che danzano
nella gioia dello Spirito.
La Chiesa in cui spero
La Chiesa in cui spero non ha padroni,
ha solo servi.
La Chiesa in cui spero non ha maestri,
ha solo testimoni.
La Chiesa in cui spero non ha padri,
ha solo fratelli
perché uno è il Padre
e noi siamo tutti figli.
La Chiesa in cui spero trascende pareti,
porte, muri, serrature, sacrestie
perché entra nella vita degli uomini
e spezza con loro
cibo
e parole d’Amore.
Deserto
Caldo
arsura
tempesta
paura
fiere
ululati lontani
immagini crudeli
di famelici cani
sete
freddo
simun che prosciuga
la tua anima
come terra che si apre
in un reticolato
di mille crepe
fino all’orizzonte
vaporoso è il miraggio
come sogno confuso
non sai se dormi
non sai se vegli
camminando a carponi
fino a quando
affondi le tue mani
nella pozza d’acqua
che ora è lì
sotto i tuoi occhi
increduli, stupiti
arsi dal sole.
Non è un miraggio
è un dono d’amore.
Le stagioni
Le stagioni scorrono fluide
anno dopo anno
insieme all’età.
In passato ho vissuto la primavera
con i suoi risvegli, i suoi slanci,
il suo fiorire di sentimenti nuovi.
Oggi vivo l’estate
l’agosto che brucia impaziente
ma che lascia immaginare
un settembre delicato
dai colori freschi
e i tratti nordici.
L’autunno sarà per me
la ricerca di un compimento
di uno stile
di un carattere
in attesa dell’inverno
quando ogni gesto
avrà un preciso significato
nel distacco da tutto ciò
che l’estate ancora bruciava nel cuore .
In inverno sarò pronta
a lasciare questo mondo
per riposare nella nuda terra
dove l’ansia di vivere
si dissolverà nella luce di Dio
e contemplerò nuovi paesaggi
e nuovi cieli
in una stagione che mai finirà.
Getsemani
Vedo lo smarrimento di quell’ora
fredda,
tumultuosa,
cigolii di porte e legno che scricchiola,
clangore di catene,
una luce spettrale
sul tuo volto.
Il mondo intero
sembra reclamare,
con tutto l’odio
radicato nel tempo,
il proprio potere
che vede vacillare.
Non sa ancora come
non sa perché
ma è come un funesto presagio,
e già il mondo
appare
sconfitto nei suoi baluardi,
ucciso nei suoi cavalieri,
distrutto nei suoi pali sacri,
ancor prima si erga
sul santo monte
il segno della vittoria.
La morte è vinta
La morte è vinta per sempre.
Ma il mondo è pieno
del suo spauracchio
delle sue litanie.
Respiriamo i suoi odori raccapriccianti
mentre si agita rabbiosa
perché è legata ad una catena
non sufficientemente lunga
per sbranare il mondo intero.
Ancora per poco
potrà disseminare i suoi orrori,
ancora per poco
potrà partorire i suoi mostri,
perché la forza della vita
non ha catene
non ha filo spinato
e si muove in modo misterioso
impercettibile
seguendo le vie imperscrutabili di Dio
come vento che arriva all’improvviso
facendo nuove tutte le cose.
Clic Clac, le ossa si riuniscono
anche sugli scheletri più antichi,
clic, clac, giunture e articolazioni
si incontrano di nuovo
e l’olio dello Spirito unge rigidità
e paralisi,
mentre nuovi tessuti e nuova pelle
rivestono le nostre ossa,
di nuovo ben compaginate,
perfettamente riordinate.
Una nuova creazione è cominciata
ma i distratti non se ne sono accorti.
La prima resurrezione è già in atto,
oggi
nel presente
nel cuore dell’uomo
nel cuore di chi sceglie
di essere figlio della luce
nel cuore di chi spera
oltre l’orrore e il sangue
perché sa
che c’è un domani
in cui la vita
sarà l’unica realtà.
Le due libertà e la speranza nelle tenebre
Ci sono due libertà.
Una compie la sua missione
nello spazio di luce.
L’altra nello spazio di tenebre.
La libertà nello spazio di luce
edifica il paradiso tra gli uomini,
accorcia le distanze tra cielo e terra,
armonizza colori e suoni,
forme e movimenti
nella danza eterna dell’amore.
La libertà nello spazio di tenebre
blocca i piedi del ballerino
in ceppi di ferro,
poi gira ossessa attorno a un palo
conficcato nell’inferno,
con manette ai polsi
e maschere oscene sul volto.
Può girare per sempre
attorno al suo palo
ma si troverà inesorabilmente
al punto di partenza.
Nella libertà delle tenebre
c’è però una piccola fessura
trafitta da
un sottilissimo raggio di sole.
Se vorrai seguirlo
ti condurrà alla vera libertà
dove potrai esultare
nella sorprendente danza della gioia.
Amico debole
Vorrei darti tutta la mia forza
perché tu possa salire sulla cima del monte.
Vorrei darti tutta la mia passione
perché tu possa accendere il fuoco sulla terra.
Vorrei darti tutte le mie lacrime
perché tu possa capire la profondità del dolore.
Vorrei darti tutto quello che so
perché tu possa vedere oltre il limite della tua stanza.
Amico debole,
dammi la tua debolezza
ed Io ti darò
tutto quello che Sono.
Orizzonti nuovi
Orizzonti nuovi
al limite delle nostre fatiche.
Ne intravediamo la sagoma
come un gigante in controluce
disteso sul mondo.
E’ un gigante buono
che bisogna imparare a conoscere,
percorrere, attraversare.
Ci svelerà
giorno dopo giorno,
step by step,
i suoi sentieri di giustizia.
Orizzonti nuovi per tutti noi,
orizzonti di speranza
e di pace.
Li intravediamo seduti sul mondo
come madre che nutre i suoi piccoli,
e siamo qui,
anche noi,
in attesa di cibo
in attesa di una nuova creazione,
mentre passano le cose di questo mondo
ma non le Sue parole d’Amore,
quelle mai!
Pentecoste
Il fuoco della Pasqua
scende sulla terra
e stravolge le vite con il suo impeto
cambiando progetti umani
e itinerari ben strutturati.
Tutto cambia volto
come quando al mattino ti svegli
e guardi con sorpresa
il paesaggio attorno a te
coperto da una coltre
di neve soffice,
così la tua vita
ha una veste nuova.
E ti riscopri capace
di un’audacia che non ti appartiene,
di una forza che non è tua,
di una sapienza che non è di questo mondo,
di un amore del tutto nuovo.
Cadi a terra centinaia di volte
e altrettante ti rialzi,
con il desiderio di continuare,
con la gioia di proseguire,
perché un fuoco brucia dentro il tuo cuore,
nonostante le sconfitte
nonostante le avversità
nonostante la persecuzione
nonostante l’amarezza dell’abbandono
nonostante i tradimenti
nonostante la terra promessa
sembri sempre troppo lontana…
…Nonostante tutto
un fuoco è stato acceso dentro il tuo cuore,
e non puoi fare a meno di sperare
non puoi fare a meno di costruire
non puoi fare a meno di abbattere
non puoi fare a meno di lasciarti guidare
da quel fuoco
che ti scalda nelle notti gelide
ti illumina nelle decisioni importanti
ti conforta nelle giornate grigie
trasfigura le tue ferite
sotto il peso della croce.
Il fuoco della Pasqua
fa tutto ciò
ed è un fuoco che si può chiedere
si può attendere
si può sperare
perché c’è
esiste
è reale
è vivo
è sperimentabile.
E’il fuoco dello Spirito Santo.
Non abbiate paura di questo fuoco
anche se è un salto nell’ignoto,
un volo sulle ali dello Spirito,
un biglietto d’aereo acquistato nella fede,
il tuo dito sul mappamondo di Dio ma ad occhi bendati.
Non sai dove ti porta,
non sai come
ma è pur sempre meraviglioso
e rende la vita
degna d’essere vissuta.
I cuori dei popoli
Fuoco
fiamme
vento che scuote
le vesti dei dodici
e di Maria
per la forza del vento
che si abbatte gagliardo
e non sai donde viene
né sai dove va.
I venti si mescolano
in una follia divina
in cui babele
è rasa al suolo.
Parti elamiti
greci latini
curdi egiziani
aborigeni indios
corsari tibetani
mongoli olandesi
tuareg borana
masai irlandesi
nuba sherpa
onge dayak
papua americani
navayos ucraini
lapponi portoghesi
ungari francesi
tutte le lingue
in un’unica lingua
di fuoco che brucia
che brucia
e non consuma.
Roveti ardenti
i cuori dei popoli
e Mosè è lì
innanzi a tutti
come sempre
con il suo bastone in mano
e lo innalza da terra
senza stancarsi mai
tra grida di giubilo
e di vittoria
per chi ha il fuoco nel cuore
e le mani al cielo
non distoglie mai.