Daniela Dian

 

 
Daniela Dian
 
Pensieri in libertà
 
 
CARO LETTORE, CARA LETTRICE,
 
            la sera di san Nicola, patrono della Diocesi, ho sostato di nuovo su alcune di queste poesie, che tu ora ti accingi a leggere. Ti confesso che, “nell’altalena della mia anima, improvvisamente una spinta più forte” mi ha rimandato in su. Ho pensato: non può essere questo uno strumento per dar voce ai giovani e per far risuonare tra loro la Voce di Lui? Non può aiutarci a preparare e vivere la visita pastorale? Mi pare proprio di sì!
 
            Ora sono qui a dirti: leggilo pure tu, se ti piace l’altalena e non hai paura di vertigini. Lo dico anzitutto a te, carissimo ragazzo, carissima ragazza! Se non dai per scontato di conoscerti, se ti appassiona “il mondo dell’anima” e non hai paura di guardare in faccia “il mondo del male”, se non sei un alieno e neanche uno plagiato dalla tua epoca, immergiti pure in questo libro. Vi trovi il “mondo dell’uomo moderno”, il “mondo capovolto di Dolly”, ma anche il “piccolo fuoco”, che scalda ed apre il guscio dell’anima. “E’il fuoco dello Spirito Santo, (che) rende la vita / degna d’essere vissuta”.
 
            Alla fine dirai con Giovanni Paolo II che “se vuoi trovare la sorgente, / devi proseguire in su, controcorrente”. Ti ricorderai di ciò che ha detto Benedetto XVI a Verona: “La sollecitudine per la persona umana e la sua formazione” ci spinge tutti a dire i “nostri ‘no’ a forme deboli e deviate di amore e alle contraffazioni della libertà, come anche alla riduzione della ragione soltanto a ciò che è calcolabile e manipolabile. In verità, questi ‘no’ sono piuttosto dei ‘sì’ all’amore autentico, alla realtà dell’uomo come è stato creato da Dio”.
 
            È un bene che scritti come questi vengano alla luce: “c’è bisogno di parlare”, dice una rubrica radiofonica; c’è bisogno di condividere le ribellioni dell’intelligenza e del cuore, per poi scambiarci quel “pezzetto di Eternità”, che lo Spirito di Gesù risorto consegna a ciascuno. Forse, letto il libro, anche tu riprenderai a pregare, scoprendoti chiamato a quel “mondo della speranza”, in cui Gesù – solo Lui – ti dice di non avere paura della tua debolezza: “Amico debole, / dammi la tua debolezza / ed Io ti darò / tutto quello che Sono”. 
 
            Non ti nascondo che mi piacerebbe continuare a leggere con te questi testi e ascoltare con te le Parole della Sacra Scrittura di cui sono eco. Lettura e ascolto per imparare a camminare insieme nella verità e nell’amore, nell’umiltà e nel servizio.
 
Castellaneta, 6 dicembre 2006
Festa di San Nicola, Patrono della Diocesi
 
+ Pietro Maria Fragnelli
Tuo Vescovo
 
 
 
 
 
PRESENTAZIONE
 
 
 
La produzione lirica di Daniela Dian non nasce dalla consapevolezza dell’autrice di “scrivere poesie”. Lei annota pensieri, riflessioni, emozioni suscitate nel suo intimo dalla variegata realtà che la circonda talvolta serena, molte volte dolorosa e non resta indifferente di fronte agli avvenimenti ma lascia che la sua grande sensibilità e la sua ricca umanità ne siano coinvolte e regalino echi. Talvolta sono sonorità dolcissime in cui si insinuano pennellate rapide e impressioniste che diventano poesia di abbandono e smarrimento di fronte al creato che le parla dell’amore di Dio.
Altre volte le note sono aspre, le immagini ardite perché vogliono incidere sulle coscienze; ne consegue una maggiore attenzione al contenuto più che alla musicalità del verso e il registro è semplice, quasi dimesso perché il messaggio deve essere chiaro a tutti . Perché lei non appartiene alla schiera di chi guarda e non vede , di chi sente e non ascolta. La sua coscienza è stata limata, levigata dalla vita e lei con la semplicità e l’umiltà che le sono proprie si lascia continuamente forgiare dall’azione dello Spirito che le permette di vedere con gli occhi del cuore. C’è in tutta la sua produzione un forte anelito cristiano al rinnovamento di vita, al ripristino dei valori fondamentali dell’uomo con l’aiuto di Dio, del suo Figlio Gesù e con la potenza dello Spirito Santo. .
Daniela è creatura del nostro tempo, testimone attenta della tragedia dell’uomo che ha deciso di cancellare Cristo dalla propria storia e dalla storia del mondo. E lei non ci sta. E’ come se Daniela si volesse porre accanto a ciascuno di noi per aiutarlo a guardare con attenzione le cose di quaggiù, a difendersi, a non lasciarsi travolgere dal male che assume spesso sembianze allettanti.
Le quattro sezioni che compongono questa silloge vogliono rappresentare un cammino: dall’incanto della bellezza e vicinanza di Dio al passaggio infernale nel mondo del male, antico quanto l’uomo che però si ripropone nelle varie epoche assumendo il volto, le sembianze del momento per ingannare la fragilità umana per giungere poi all’approdo  della speranza cristiana. Il suo percorso poetico è quindi il percorso drammatico dell’umanità: dall’incanto primario, verginale, all’inferno del dolore e della morte per risuscitare infine alla luce della Misericordia che salva.
Dio è sempre presente.
Nella prima sezione, l’incanto dell’anima innamorata che, pur riconoscendo la sua “vulnerabile trasandata umanità”, è capace, nel suo continuo altalenare, di afferrare”al volo un pezzetto di eternità” e stringerlo gelosamente perché si mantenga vivo il desiderio di risalire in alto.
L’ Amato è lassù ma i suoi doni sono sparsi nel creato la cui bellezza “toglie il fiato e non ci sono più parole, solo contemplazione e respiro”
E mentre nel cielo “migliaia di storni” disegnano a mano libera, quasi un sussulto alla certezza che:
 
 Sei tu o Dio
che disegni nel cielo quelle geometrie
mutevoli e perfettamente ordinate,
lo fai per me,
che ti penso
e mi fai sentire la tua amata
a cui regali il tuo cielo.
Mentre scrivi “ti amo”
con gli uccelli migranti
…………………..
piango di gioia
e di libertà nello Spirito”.
 
Dio potente si manifesta nelle piccole cose e, per essere più vicino all’amata, indossa l’abito dell’umiltà; si nasconde “nel vibrare di uno stelo d’erba”, “ nel piccolo pezzo di pane del tuo amore senza limiti”, “nel bambino di Betlemme”.
Quel Bambino ha il potere di sciogliere i nodi dell’anima, diventa “ speranza viva”, sorgente a cui anela il cristiano che immerso nel fiume dell’esistenza affronta la fatica del nuotare controcorrente ma insieme, nella comunione che è “ gioire del reciproco dono / sotto la luce liberatoria / della verità” nella consapevolezza che solo nella comunione si ha forza necessaria per agire. 
 
Alle pagine serene dove il verso scorre fluido regalando immagini innocenti e dove la bellezza è contemplata con animo puro, seguono le note grevi de “Il mondo del male” e “ Il mondo dell’uomo moderno”. E’ il passaggio all’inferno.
Quali immagini di fumo, di nero, di morte! Dio è lo sconosciuto, oppure il non pensato, il non amato. E nel vuoto lasciato dalla mancanza della sua presenza ecco affiorare  l’indifferenza che “passa oltre”, “ha paura della croce” e  “coltiva il suo piccolo orto”; la menzogna, l’avarizia che “tiene stretto a sé il suo misero mondo”,  la lussuria che viola l’innocenza / con il suo ghigno laido; il vittimismo, la magia che ammalia con le sue lusinghe  e avviluppa nel suo bozzolo, la falsa umiltà, l’opportunismo.
Troviamo ancora sofferenza e morte nella terza sezione: i nuovi mali come polloni dei mali di sempre. Ed ecco una summa della condizione umana attuale: edonismo, relativismo, sincretismo, soluzioni pseudo religiose come il new-age. Senza bigottismo passano in rassegna immagini di abbandono di vecchi a cui si preferisce talvolta un cane rugoso ma col pedigree; bambini non nati, abbandonati, violati; le grida dei poveri, la sopraffazione… Dove trovare la forza di perdonare? Si chiede Daniela . Solo “ dopo che avrò sfamato il povero / tolto la prostituta dalla strada / insegnato una nuova via al drogato”,  dopo che ognuno di noi si sarà impegnato per davvero a dare una mano nel ristabilire la giustizia e l’uguaglianza / allora sarò veramente libera di perdonare.” Pietà e impegno, quindi e non vuota e sterile commiserazione.
La interminabile lotta fra il bene e il male. Intanto il laido cuoco “nella sua orrenda cucina”   opera in eterno tra “puzze indefinite e putridi liquami” .
Al ricordo di tanta sofferenza la musicalità del verso sembra spegnersi per dare chiarezza ai concetti. C’è la paura, c’è la paralisi eppure Daniela, spettatrice coinvolta, grida forte:  “Fratello! Sorella! /Non cadere nella morsa della paura!/ Grida al tuo Dio ed Egli ti libererà”.
Di fronte al delirio di onnipotenza che spesso l’uomo manifesta, un monito le sgorga dal cuore: “Avrai affrescato templi / edificato cattedrali / guadagnato il mondo / camminato sopra le stelle/…………../ ma quando avrai cent’anni / la tua vita sarà ancora in embrione in quanto la vita, Daniela ricorda, non è di questo mondo.
La quarta sezione è l’evoluzione catartica, dal buio alla luce. E’ l’approdo alla spiaggia della speranza. Quella speranza che si apre all’infinito, che, se pur “piccolo fuoco” va alimentato. E’ la pioggia benefica della Misericordia divina; è la Parola- Promessa di Isaia 11; è la risurrezione. “La prima risurrezione è già in atto / oggi / nel presente / nel cuore dell’uomo / nel cuore di chi sceglie / di essere figlio della luce / nel cuore di chi spera / oltre l’orrore e il sangue”.
Il percorso poetico e umano termina col fuoco di Pentecoste “Un volo sulle ali dello Spirito / un biglietto d’aereo acquistato nella fede” che “rende la vita / degna di essere vissuta”.
 
Don Giuseppe Calamo
 
 
 
 
 
Il mondo dell’anima
 
Pensieri in libertà
 
 
 
 
 
Il dolore dei piccoli
 
 
Sono nata con alcune corde dell’anima scoperte
che il soffio lieve del vento
già punge
fin quasi al dolore.
Quando il soffio lieve del vento
si fa tempesta gelida,
le corde scoperte della mia anima
vibrano
in un suono acuto
che fa tremare le mie ossa.
Il mio pensiero corre a te,
alle tue piaghe aperte,
alle piaghe aperte di tutti i bambini del mondo.
Non so ancora se è dono,
oppure patologia,
ma sento
attraverso le corde scoperte della mia anima
che tutto ciò non è inutile.
 
 
 
 
Trasfigurazione
 
 
Nell’altalena della mia anima
improvvisamente una spinta più forte…
raggiungo la tua dimora
e mi riempio un solo istante
della pienezza di te.
Afferro al volo un pezzetto di eternità
e ridiscendo veloce,
ansiosa di risalire lassù.
Quando talvolta
blocchi la mia altalena su in alto,
sospesa tra il cielo e la terra
contemplo la tua bellezza
dimenticando il tempo che passa.
Torno nel mondo e penso
forse è stato solo un sogno?
Ma nella mia mano
stringo ancora
gelosamente
un pezzetto della tua Eternità.
 
 
 
 
 
Catarsi
 
 
Sei tu che sciogli i nodi alla mia anima
e fai convergere le mie passioni
in te
che sei l’aurora dei miei sogni.
Sei la speranza viva dei miei desideri
che,
nella mia vulnerabile trasandata umanità,
in cui si mescolano ideali sublimi
e astratte disarmoniche visioni,
trasformi l’inconfessato torbido che c’è in me
nell’amore puro…
…se io lo voglio davvero.
Perché tu, lo so, lo vuoi
e per sempre.
 
 
 
 
L’ora della preghiera
 
 
C’è un tempo che non ha tempo
che si consuma veloce
in uno spazio che non ha spazio.
C’è uno spazio che non ha spazio
che si dilata dal cuore all’infinito.
La preghiera del cuore
è la breve eternità
che è data di gustare nel mondo
a quelli che del mondo
non sono più.
 
 
 
 
 
Il suono dell’amore
 
 
L’amore parla
con parole non dette
perché i suoni dell’amore
sono lontani dalle parole.
L’amore parla
con la presenza dell’amato
nel silenzio dei cuori
che battono all’unisono…
tum-tum, tum-tum,
è il suono dell’amore
e tu non hai più
bisogno di parole
tum-tum, tum-tum,
è il suono dell’amore
e io non ho più bisogno di parole
 
 
Impressioni d’autunno
 
 
Cammino sulla sabbia
ed è deserto attorno a me.
Fa caldo e fa freddo.
La schiuma delle onde nel mare
profuma di sale
e di tempo che scorre.
L’atmosfera trattiene a sé
la nostalgia di un sole rosso
che si china dolcemente
verso l’orizzonte infuocato
al ritorno di un pomeriggio di pesca.
La bellezza toglie il fiato
e non ci sono più parole,
solo contemplazione e respiro,
respiro e contemplazione.
La natura mi travolge impetuosa,
chiudo gli occhi
e contemplo ad occhi chiusi
il ricordo di te.
Quando li riapro,
il cielo si è fatto scuro sopra di me,
e migliaia e migliaia di storni
disegnano a mano libera
tracciati ondeggianti
che mutano al ritmo
della fantasia dello Spirito.
Sei tu o Dio
che disegni nel cielo quelle geometrie
mutevoli e perfettamente ordinate,
lo fai per me
che ti penso,
e mi fai sentire la tua amata
a cui regali tutto il tuo cielo.
Mentre scrivi “ti amo”
con gli uccelli migranti
il cielo si fa più cupo sopra di me
intessuto da una trama fitta di ali
spiegate a un vento
sfumato da scie gelide.
Vivo di te,
girando su me stessa,
come una folle,
una folle giostra
sulla spiaggia deserta.
Piango di gioia
e di libertà nello Spirito
sentendo il calore della vita
scorrere fluido
dentro le vene.
 
 
Cuore di bimbo
 
 
Sorpreso
raccogli il fiore
dal prato verde
immenso
come la vita avanti a te.
Raccogli il tesoro
e fuggi via…
come il vento.
Rapito dallo stupore
percorri i tuoi sogni di bimbo,
dentro i quali
i distratti non possono entrare.
Il tuo mondo
il tuo fiore
il tuo prato
il tuo sogno
il tuo cuore…
…così uguale al mio.
 
                               
 
 
 
Ballata per il Risorto
 
 
Sai di pane appena sfornato
sai di latte, di miele,
di dolce di buono.
 
Profumi di frutta,
di spezie, di fiori,
di resine forti
gocciolanti dai pini.
 
Profumi di bacche,
di mirto, di grano,
di uva passita,
di mosto, di aromi.
 
Di erbe selvatiche,
canneti e pruni,
di fiori d’arancio
e mandorle amare.
 
Profumi di bimbi,
di vita, di gioia,
di grida esultanti,
di fuoco e canzoni.
 
Profumi di pioggia,
di terra bagnata,
di mare, di vento,
di fieno tagliato.
 
Profumi di spiagge,
deserti infuocati,
tramonti lontani
e terre sognate.
 
Profumi di sole
che sorge al mattino,
di luna azzurrina
al finir della notte,
di stelle, di cielo,
di nuvole e nebbia,
di grandine, brina
e soffice neve.
 
Profumi di vita
mio caro Gesù
di luce, di vero,
di cielo e poesia.
 
 
 
 
 
Spirito e Verità
 
 
Non si possono costruire templi
per Spirito e Verità,
non li puoi rinchiudere nei tuoi monasteri,
non puoi nasconderli in un’arca dell’alleanza,
e nemmeno serrarli in tabernacoli d’oro.
Non puoi imprigionarli
nelle tue liturgie vuote
e ancora non puoi presumere
di possederli
nel tuo cuore.
Spirito e Verità
non si lasciano possedere,
non si lasciano rinchiudere,
non si lasciano ingabbiare,
non si lasciano segregare.
Passano attraverso porte chiuse,
attraversano da parte a parte
gli inferi della terra,
percorrono tutte le vie del cielo,
cavalcano le nubi
nella potenza di Dio.
Tu non puoi comandare nulla
a Spirito e Verità
ma puoi chiedere
di essere posseduto da loro.
Quando sarai posseduto da loro
ti guideranno
alla verità tutta intera
e diventerai simile a loro.
E allora nessuno potrà costringerti
nelle proprie fortezze,
nessuno potrà rinchiuderti
in tabernacoli d’oro,
non potranno serrarti
dentro un assurdo paradosso
nemmeno imprigionarti
dentro liturgie vuote.
E il tuo cuore nessuno lo potrà segregare
perché potrà volare lontano
oltre i confini
dell’universo.
 
 
 
 
Colori Parole e Suoni
 
 
Colori, parole e suoni
mi servono per parlare con te.
Con i colori mescolo, sfumo,
tratteggio e suggerisco
i miei sentimenti più veri.
Con le parole aggrego, collego,
affermo e riepilogo
il mondo mio più vero.
Con i suoni scandisco,
armonizzo, libero
e lascio danzare
questa anima zingara
che tu mi hai donato.
 
 
 
 
 
Il mandato
 
 
Trasportata sul mare da te,
respiro il vento
nella brezza del mattino.
Cammino sull’acqua e mi sei davanti,
nella luce.
Fai piovere
per me e per i miei amici
le tue lingue di fuoco
e ci invii…incendiate il mondo!
 
 
 
 
 
Io e te nell’Acqua Viva
 
 
Distesa
sulla profonda scogliera del fiume,
osservo la mia vita
dalla rupe più alta.
I due argini sono distanti tra loro
e il fiume è in piena.
Acqua cristallina scintilla
alla luce del sole
mentre nuoto insieme a te
piccola
nel fiume immenso.
Siamo due frammenti di esistenza
nel mare della nostra storia;
immersi nuotiamo controcorrente,
vicini risaliamo il fiume:
nell’ardore della vita,
nella gioia piena,
nella luce,
nella forza dell’Acqua Viva.
Insieme verso la sorgente.
 
 
 
 
Rosso bianco e blu
 
 
Il martirio ha il sangue rosso.
Rosso come la passione
nella pienezza del suo fuoco,
rosso come il tramonto
preludio di ogni morte.
 
La purezza ha il colore bianco.
Bianco come la neve
che veste le nude colline,
bianco come l’abito battesimale
segno di vita nuova.
 
Rosso e bianco
sono i colori
della Misericordia.
 
Quando il bianco della Misericordia
riflette i colori del cielo
diventa
blu come il sangue dei nobili
blu come il mare nelle sue profondità.
 
La Misericordia è
martirio, passione, fuoco, morte,
purezza, vita nuova, profondità, nobiltà.
 
 
 
 
 
Discesa agli inferi
 
 
Quando scendo
negli inferi della terra
vorrei tutta la tua forza
per liberare i prigionieri che incontro.
 
Ma tu non hai messo
tutta la tua forza
in un solo uomo
e l’hai distribuita in modo
che potessimo fare
Comunione.
 
Quando scendo
negli inferi della terra
vedo che la messe è molta
ma gli operai sono pochi.
Nella mia smarrita impotenza,
imploro al cielo
fratelli operai.
 
 
 
 
 
Comunione
 
 
Comunione non è stare tutti insieme,
non è nemmeno
dividere lo stesso letto.
Non è pensarla allo stesso modo,
nemmeno vestirci con la stessa divisa.
Non è fare tutti la stessa cosa,
o vedere tutti lo stesso film.
Non è un miscuglio
del tuo e del mio,
non è un frullato
delle nostre diversità.
Comunione è
gioire del reciproco dono
sotto la luce liberatoria
della verità.
 
 
 
 
 
Sacerdoti santi
 
 
Siete fiori di campo
con corolle profumate
rivolte verso il sole,
siete fiori di campo
che rilasciano pollini sostanziosi
per nutrire il creato
con cibi oleosi.
Siete fiori di campo
dai mille colori
che danzano al vento
e oscillano
e tremano
e catturano la luce
per rilasciarla colorata
viva
filtrata
dalla vostra stessa luce
naturale
per ognuno diversa
mai uguale.
Siete fiori di campo
con la missione di fiorire
e rifiorire,
nutrire
fruttificare
fecondare
profumare
illuminare
colorare
il campo della vita.
 
 
 
Eucarestia
 
 
Piccolo Dio
che ti nascondi
nel vibrare
di uno stelo d’erba,
in una buffa nuvoletta
solitaria nel cielo sconfinato
e come un soffice batuffolo
sulla tela azzurra,
racconti di te:
nella tenera chiazza di nube
del tuo grande infinito,
nel tenue vibrare della brezza
del tuo potente vento,
nella luce fioca del mio cuore
del tuo immenso fuoco,
nel bambino di Betlemme
della tua grande umiltà,
nel piccolo pezzo di pane
del tuo amore senza limiti.
 
 
 
 
La teologia
 
 
La teologia aiuta
a comprendere Dio.
Ma la teologia non riesce
a comprenderlo tutto,
è un recipiente insufficiente.
Lo comprende un po’ alla volta,
e la sua conoscenza cresce nel tempo
aggiungendo nuovi tasselli.
Un solo tassello però
non è la Verità,
al contrario,
un solo frammento di Pane
è la Verità.
 
 
Il mio Dio è un bambino
 
 
Il mio Dio è un bambino
chinato sulla sabbia del mare.
Costruisce castelli
e li lascia liberi
affinché il mare
lentamente li consumi.
Sabbia erano
e sabbia torneranno
tutti i castelli di Dio,
immersi nell’oceano
di una nuova vita.
 
 
 
 
 
 
 
Il bacio dello Spirito
 
 
Sei il brivido che percorre
le intimità più recondite
della mia esistenza,
entri nelle zone d’ombra
che neppure io conosco
e fai luce…
con compassione guardi le mie ferite
e le ami…
con compassione…
piangi d’amore su di esse,
le lavi, le ungi, le profumi,
ed infine…
le baci…
con compassione.
Ed io sono guarita.
 
 
 
 
 
Fratelli nella lode
 
 
Raccolti nella lode
ci scopriamo parte
di un unico disegno
dove il tu e l’io
giocano alla lode
con il noi.
Il più audace
getta il sasso nello stagno,
poi,
come onde concentriche,
espandiamo la nostra preghiera
in un crescendo di sentimenti.
Lentamente le onde concentriche
si dissolvono,
l’acqua è ferma…
c’è spazio solo per il silenzio.
 
Il momento è solenne,
tra poco Dio
parlerà nel Figlio.
 
 
 
 
Libera di amarti
 
 
Quando il vento,
il fuoco,
e l’acqua di Dio
avranno preso
pieno possesso di me,
solo allora sarò libera di amarti.
Potrò guardarti negli occhi
e dirti “ti amo”
e tu non avrai più paura
perché nel mio tenero amore
avvertirai
il brivido del vento
il fuoco che brucia
l’acqua che disseta.
Allora fuggirà ogni ansia
dai nostri cuori
e saprai che,
nell’aprirmi l’anima,
non ti farò alcun male.
 
 
 
 
 
 
Poesia
 
 
Poesia è un acquerello
di trasparenti macchie fluide
che scivolano dolci
sulla carta ruvida.
 
Poesia è la bianca tela
che riempio di emozioni
con impasti densi
e pennellate decise.
 
Poesia è il mio rifugio
in cui trova spazio
il mio piccolo grande mondo
fatto di colori.
 
 
 
 
Attendendo l’adorazione notturna
 
 
Sto preparando
la stanza allo sposo.
Verrà il mio diletto?
Ho colto fiori di campo per lui
e cucito tende di iuta alle finestre.
Non tardare
piccolo amore.
Veglieremo insieme
cullati dalla stessa luna.
 
 
 
 
Amore fecondo
 
 
Dio creò l’uomo
a sua immagine e somiglianza.
Poi creò la donna,
simile a lui.
L’amore nasce
da uno scambio di differenze,
dall’accoglienza dell’altro
nel proprio spazio.
Se i reciproci spazi
sono condivisi
nello spazio di Dio,
l’amore è perfetto
perché si apre
a tutti gli uomini.
 
 
I colori della Trinità
 
 
La Trinità ha i colori primari.
Il Padre è blu.
Il Figlio è rosso.
Lo Spirito Santo è giallo.
Insieme mescolano
i colori della vita,
padroni della luce
e delle tenebre,
del bianco
e del nero,
con cui creano gli infiniti toni
in un’iride di pace.
 
 
 
 
Compagno di vita
 
 
Sei come il mare
vedo solo la tua superficie
increspata dal vento
o ferma nella bonaccia,
di cui non si può calcolare
la profondità
se non si è muniti
di un innato scandaglio,
in cui non ci si può addentrare
se non si ha esperienza
di venti
tempeste
e naufragi,
che non si può comprendere
se non si è camminato
almeno una volta
a piedi sotto gli abissi
sfidando la morte,
che non riesci a immaginare
se non sei stato
afferrato per i capelli
dal mito del mare
e da tutto il suo sale
la sua sabbia
i suoi pesci
le sue conchiglie maculate,
come perle striate
i tuoi occhi ridenti
mi hanno rapita.
Io già sirena
conoscevo il tuo mondo
e ti attendevo
seduta su uno scoglio
con una stella marina
tra i capelli
un bracciale
di pesciolini lucenti
al polso
e il mare profondo
profondo
profondo.
 
 
 
 
 
Gente
 
 
Lungo la strada
gente cammina
aspetta
siede
si bacia
si rincorre
ride.
 
E scorre la vita
come in un film
di colori
vestiti
gusti
andature.
 
Centinaia di mondi
lungo la strada
e il neon riflette
fluorescente la sua luce
sui volti
e sul marciapiede
calpestato da chissà
quanti pensieri
che le luci della notte
addolciscono
e tingono
di felliniane reminescenze
lontane.
 
Come un carretto del gelato
color rosa confetto
spiccano i miei occhi curiosi
ansiosi di fotografare
i dettagli
della vita umana.
 
 
 
 
 
Finestre nella notte
 
 
E’ già sera nella mia città,
dentro le case
le luci sono accese
e dalle finestre
traspaiono muri bianchi
quadri
librerie
scorci.
Qualcuno passa veloce
in mezzo alla stanza
e poi sparisce
e io vengo trasportata
nella casa.
E sogno tende
tappeti
divani
libri
fiori sul tavolo
e vita che non conosco.
Quasi mi vergogno
di questo mio spiare
ma vorrei sapere
chi sei tu che vivi lì dentro,
chi siete voi in quell’abbaino lassù.
Una strana frenesia
entra nel mio cuore
per la vita che attorno a me
inconsapevole scorre
e mi fa vivere
e sognare
perché io gioisco
della vostra esistenza
ma voi non sapete
quanta vita
e quanta poesia
traspare
dalle vostre ignare
illuminate finestre.
 
Lacrime d’amore
 
 
Bagnano il mio viso
e solcano la mia anima,
sono lacrime del cuore
che il sentimento spreme
fra le sue mani sapienti,
che l’emozione stringe
tra le sue dita esperte,
un po’ più forte
e fa anche male
ma sospiro e so
che è solo amore.
 
 
 
 
 
Sonia
 
 
Sonia è il suo sorriso
che racconta di sé
e di una grande speranza
che da sola dice quanto cielo
e quanto sogno
scorre nelle sue vene,
quando mi parla
del suo candido amore
perduto tra le spine
di una corona sanguinante,
che vorrebbe sollevare,
che vorrebbe districare…
Io l’ascolto
e vengo benedetta dalle sue parole
come lucciole magiche
nella notte oscura.
 
Vorrei rapire per te
il tuo candido amore
e portartelo
per farlo riposare
sul tuo cuore,
vorrei sollevare
la grande corona
di spine
che vi unisce
e vi trafigge
sotto lo stesso giogo
per vedervi danzare
nel sogno d’amore.
Non riesco più a essere
una fredda adulta
che pesa e soppesa
amore e convenienza,
non riesco più a esprimere
frasi di circostanza
e di savia prudenza;
tifo per voi
nella follia
di una fede
senza tabù alcuno.
 
 
 
 
 
 
Blu manto della Madonna
 
 
Sullo sfondo celestino
blu è il manto della Madonna,
come tenda di Kedar
sospesa nel cielo
avvolge il mondo e lo accarezza
con i suoi drappeggi
leggeri.
 
Blu è il manto della Madonna
in mezzo a stelle luminose
e Lei siede serena
bambina
cullata da una falce di luna,
serena
chiude gli occhi ai bimbi
e li culla
sussurrando una ninna nanna
tra gorgheggi e nomignoli,
mugolii e suoni,
senza parole.
E i bimbi dormono
sospirano
e sorridono
mentre i muri della stanza
si tingono di blu.
Blu manto della Madonna
il colore che cancella
l’ansia dai cuori. 
 
 
 
 
Il mondo del male
non solo poesia
 
 
 
 
 
Il diavolo
 
 
Il diavolo fa il cuoco.
Nella sua orrenda cucina
volta e rivolta una gigantesca frittata
tra odori nauseanti
e nuvole dolciastre.
 
Prende la gigantesca frittata
e la gira,
poi la rigira all’infinito,
per tutta l’eternità.
 
Il diavolo non sa fare altro,
girare frittate è il suo lavoro,
ne ha di diverse sul fuoco,
di più grandi e di più piccole,
e lui le gira, le volta, le rigira,
tra puzze indefinite
e putridi liquami.
 
Brutta vita è quella del diavolo!
Voltare frittate nella sua fogna
è l’unica speranza
che gli rimane.
 
 
 
 
 
 
 
Spirito di paura
 
 
Lo spirito di paura
è la paralisi dell’anima
e, come il corpo distrofico
siede inerme sul suo carrozzino,
così l’anima è immersa
in una prigione di ovatta
incapace di dare
e di ricevere.
 
Quando nell’ovatta poi,
si annidano larve e parassiti,
incomincia la lenta morte dell’anima
e nella solitudine di un incubo
si consuma il dono della vita.
 
Fratello! Sorella!
Non cadere nella morsa della paura!
Grida al tuo Dio ed Egli ti libererà!
Forse ti sembrerà strano
ma è proprio la paura
ad avere una grande paura di Dio.
 
 
 
Spirito di menzogna
 
 
Lo spirito di menzogna
non parla solo doppio,
parla triplo, quadruplo
ed elevato alla potenza.
 
Egli appare come un buon samaritano,
si china su di te e ti cura le ferite,
poi piano piano
ti succhia l’anima,
fino a quando non sputa a terra
la tua carcassa svuotata.
 
Viene servito su vassoi d’argento,
tra intingoli profumati
e decori eccellenti,
si confonde facilmente tra le cose buone,
ma del suo veleno
farai fatica a liberarti.
 
Lo spirito di menzogna
non dice sempre bugie,
dice due cose vere ed una falsa,
conosce bene l’arte del mimetismo,
ama circondarsi di assolute verità.
 
Io lo so che lui mi odia
perché Dio mi ha insegnato a stanarlo,
ma del suo odio io non ho paura
da quando la croce di Cristo ha vinto il mondo.
 
Spirito di avarizia
 
Lo spirito di avarizia
è un pugno chiuso,
una mano stretta
dentro la tasca,
ambisce, desidera,
brama pretende,
ma tiene stretto a sé
il suo misero mondo.
 
 
 
 
 
Spirito di lussuria
 
 
Lo spirito di lussuria
è un animale languido
vive nel suo mondo
e tutto il resto è nulla.
 
Calpesta poesie
deturpa canzoni
viola l’innocenza
con il suo ghigno laido.
 
Vorrebbe confondersi
con l’amore vero
ma l’anello da schiavo
è il suo segno distintivo.
 
 
 
 
 
Indifferenza
 
 
Come è triste vedere
l’indifferenza dell’uomo!
Come è triste Gesù nel vedere
l’indifferenza dell’uomo!
L’indifferenza passa oltre
e fa finta di non avere visto,
chiude gli occhi davanti all’ingiustizia
e le orecchie davanti alla menzogna.
L’indifferenza ha paura della croce,
non vuole essere perseguitata
a causa della giustizia,
coltiva il suo piccolo orto
e va avanti così,
si allea con il più forte
e vuole cavalcare solo
il cavallo vincente.
Ma se ti azzardi a scavalcare
lo steccato del suo orto,
ti uccide con la sua arma segreta,
scava una buca,
e ti nasconde veloce sotto terra.
Poi,
continua indifferente
a coltivare il suo orto.
 
 
 
 
 
Spirito di vittimismo
 
 
Lo spirito di vittimismo
piange le sue miserie
ma sotto il suo letto
ha i forzieri stracolmi.
Finge di essere perseguitato
ma perseguita.
Finge di essere maledetto
ma maledice.
Finge di essere ferito
ma ferisce.
Finge di essere umile
ma il suo cuore brama potere.
Ho incontrato
molti spiriti del male,                          
ma il vittimismo                                 
 è il più subdolo.
 
 
 
 
 
Il peccato
 
 
Il peccato produce una nuvola
che fuoriesce dal cuore dell’uomo.
Sale nel cielo
e inizia a navigare
fino a quando non si scontra
con un’altra nuvola.
Sulla terra allora
comincia a piovere il male,
un po’ qua e un po’ là.
Le nuvole del peccato
non si sa dove piovano
e nemmeno che cosa,
ma è sicuro
che più ce ne sono,
più si uniscono
per scatenare uragani
sulla terra.
 
 
 
Zucchero e veleno
 
 
In ogni peccato
c’è zucchero e veleno.
Dio ci ha dato la sua legge
perché Egli soffre
quando l’uomo si avvelena.
Se nel peccato
ci fosse solo zucchero,
la legge sarebbe inutile
e il peccato
non sarebbe peccato.
 
 
 
 
I figli delle tenebre
 
 
I figli delle tenebre
sono come stoppini rinsecchiti.
Non bruciano,
non hanno alimento,
non hanno nutrimento.
Nonostante tutto
possiedono anch’essi un fuoco.
E’ un fuoco nero
capace di accendere altri fuochi
ma non illumina
non riscalda
non brucia.
E’ un fuoco nero, freddo,
buio
non dà gioia
non dà pace
non dà vita.
Ma non è un fuoco innocuo,
attira a sé
con la sua forza vuota
e lentamente
trasforma tutto
in una fiamma nera.
 
 
 
 
Magia
 
 
La magia è un frutto proibito
che non dà nessuna conoscenza.
Ti ammalia con le sue lusinghe
promettendoti soluzioni veloci,
poi ti avviluppa nel suo bozzolo
tra legami occulti
e frantumate verità.
 
Anche la magia ha i suoi simboli,
i suoi riti,
le sue liturgie,
le sue immagini accattivanti,
i suoi paramenti,
i suoi segni.
Ma non c’è pentacolo
che resista
di fronte al segno della croce,
sintesi di tutto l’amore e la potenza di Cristo,
nella sua morte e resurrezione.
Di fronte a questa Verità
ogni magia si scioglie
come neve al sole
lasciando dispersi a terra
pochi oggetti senza vita,
senza significato alcuno.
 
 
 
 
Opportunismo
 
 
Il mio miglior amico
mi vuole molto bene.
Mi fa molti piaceri
e anche regali.
Il mio miglior amico
ha trovato un bel lavoro a mio figlio
e mi ha sbrigato
quella pratica fastidiosissima;
sarei dovuto stare in coda tre giorni.
Io e il mio migliore amico
facciamo cene e cenette
e paga sempre lui
perché è bravo,
è generoso il mio amico.
Non mi importa se il suo impero
se l’è costruito con gli scheletri
dei martiri
e se la sua rubinetteria d’oro
se l’è comperata
con la dignità dei poveri,
non m’importa nemmeno
se flagella gli innocenti
e mette in croce gli umili,
lui è mio amico
e a me
ha fatto solo del bene.
Sarò per lui uno scudo
e guai a chi
pensa solo nel suo cuore
qualcosa di male di lui.
 
 
 
Bambini violati
 
 
E’ un male che fa precipitare
la mia anima nell’abisso
e sperimento sensazioni
in cui provo paura di me stessa.
L’orrore è così profondo
e indescrivibile
che non conosco nessun altro male
al confronto.
Ho paura perfino
dei miei pensieri.
Troppe giustificazioni psicologiche
la nostra cultura liquida vuole trovare
per un male
di cui Satana è mandante
e l’uomo artefice.
Chiedo perdono a Dio
se nella mia povertà d’animo
non riesco a provare nessuna pietà
per i terrificanti porci.
 
 
 
 
 
 
Vera e falsa umiltà
 
 
L’umiltà innalza.
Sembra strano.
Sono gli scherzi di Dio.
Umiltà è ricordare che
proveniamo da una manciata di terra,
è ricordare
di essere creature bisognose d’Amore.
Umiltà significa abbassamento
e di fatto
l’unico vero umile è Gesù:    
da Dio
si è fatto uomo.
Noi siamo terra
e più giù della terra
non possiamo scendere.
Se siamo costretti a scendere
è solo da luoghi in cui
non è stata l’umiltà a innalzarci
ma l’orgoglio.
Nel mondo c’è chi
pretende da noi
una falsa umiltà,
una discesa oltre la terra
che non appartiene a Dio
ma a Satana.
A Satana non piace l’umiltà
perché innalza,
egli vorrebbe vedere tutti
strisciare a terra come serpenti,
non ama uomini e donne
ritti sulla schiena,
con il volto radioso
e sguardo verso il cielo.
Satana vuole umani ricurvi,
gobbi, con lo sguardo bieco,
legati alle funi
e chiama tutto ciò “umiltà”.
Satana ama il peso del fariseo
il sotterrare talenti
la luce sotto il moggio
il silenzio di fronte al male dei prepotenti,
l’obbedienza servile.
Tutto questo Satana lo chiama
“morire a se stessi”.
Non a caso
il gioco moderno di Satana
è quello di voler confinare i cristiani
dentro le chiese
dentro le proprie strutture circoscritte
dentro le proprie isole private
per non farli esprimere
fuori di esse.
La vera umiltà serve Dio in Cristo
e i fratelli,
sempre e solo,
nello Spirito di Cristo.
Anche l’asina che portava Gesù
il giorno della festa,
icona perfetta di umiltà,
era stata slegata.
 
 
 
Il mondo dell’uomo moderno
alcuni miei detti polemici
 
 
 
 
 
Sì alla vita
 
 
Non pensare tu
che distratto da mille affari
e sedotto dalla tua scienza
sei un essere completo
solo perché nato.
 
Avrai affrescato templi
edificato cattedrali
avrai guadagnato il mondo
e camminato sopra le stelle
avrai distrutto ogni pestilenza
e sconfitto tutti i tuoi nemici,
ma quando avrai cent’anni
la tua vita sarà ancora in embrione.
 
Non si smette mai di nascere
e di rinascere
ma la vita vera
non è di questo mondo.
 
Quando la luce vera
non sarà più il riflesso in uno specchio
e nell’intero sole brillerai di eternità
ti spoglierai con gioia del tuo fragile guscio
e ti rivestirai del corpo autentico della vita.
 
 
 
 
 
IVG
 
 
Quando rimpiangerai il suo sorriso
e non saprai mai il colore dei suoi occhi,
non avrai mai sentito il suo cuore battere vicino al tuo
e non sarete cresciuti insieme nell’amore,
allora sarà troppo tardi
per tutti e due.
Ma tu ora
non lo sai.
 
 
 
 
 
 
Omissione
 
 
Piccola città sulle rive del fiume
in cui gli uomini hanno chiuso le porte a Dio
e spingono i poveri ai confini della dignità
per non vederne nemmeno l’ombra.
 
Piccola città sui monti
che dall’alto vedi
la piccola città sulle rive del fiume
dove gli uomini spingono i miseri
ai confini dell’esistenza,
per non sentire
le loro grida di aiuto.
 
Tu dall’alto della tua città
vedi tutto
e chiudi gli occhi,
ma le grida dei poveri
giungeranno all’improvviso
nei tuoi tormentati sogni.
 
 
 
 
 
Lo share pei e il vecchio padre
 
 
Ti sei comperato un simpatico share pei,
giocherellone, tozzo,
con il muso pieno di rughe,
rughe profonde,
pelle cascante,
una vera rarità.
Lo accudisci con cura,
lo lavi, lo asciughi,
lo nutri con il miglior cibo
e hai riservato per lui una cuccia
in un angolo della tua asettica casa.
 
Dietro le inferriate di una finestra
ho visto un vecchio,
tozzo, con gli occhi spenti,
lo sguardo nel vuoto.
Il suo viso era pieno di rughe,
rughe profonde,
pelle cascante.
Era dentro uno di quei parcheggi per vecchi.
L’ho osservato attentamente
perché mi ricordava qualcuno che conoscevo…
alla fine mi sono accorta
che era proprio
il tuo vecchio padre.
 
 
 
 
 
Fernanda
 
 
Fernanda è un ragazzo
con molto silicone
nei punti delle ragazze.
 
Fernanda è il sogno di alcuni uomini
che normalmente
lavorano,
viaggiano,
scrivono,
mettono su famiglia,
fanno figli.
 
Fernanda
vende quel suo corpo grottesco
a uomini che normalmente
lavorano,
viaggiano,
scrivono,
mettono su famiglia,
fanno figli.
Lo fa per mandare
soldi in Brasile,
perché sua sorella
possa andare a scuola
e fare una vita
migliore della sua.
 
Io non mi chiedo chi tu sia,
Fernanda,
di te ho capito molte cose.
Mi chiedo chi siate voi,
uomini,
che normalmente
lavorate,
viaggiate,
scrivete,
mettete su famiglia,
fate figli.
 
 
 
 
 
Dall’altra parte del mondo
 
 
Dall’altra parte del mondo
ho visto una bambina
seduta in una stanza buia
cuciva scarpe da tennis
con le sue manine tenere
e i suoi ditini veloci.
Aveva una catena ai piedi
perché non scappasse
e poca acqua in una ciotola
per dissetarsi.
 
Oltre l’oceano
ho visto una gracile bambina
raccoglieva immondizia
da una vecchia discarica
e vendeva il suo unico tesoro
a un commerciante di passaggio
per un pezzo di pane
e un pugno di riso.
 
In una fredda città
ho visto una splendida bambina
aveva riccioli d’oro
e occhi come il mare
dormiva dentro un tombino
per scaldarsi nella notte gelida
e annusava colla
per riuscire a non capire.
 
In un paese lontano
ho visto una timida bambina
curva sulla terra
raccoglieva pietre
dalla cava profonda
all’alta montagna
per sfamare sua madre
morente sopra una stuoia.
 
Presto Lui tornerà,
piccola bambina,                                                       
e ti giuro                                                                   
che sarai la prima
a raggiungere il Suo cielo.
 
Ma ci sono macine da asino
pronte per essere legate al collo
di chi
a causa del tuo strazio
verrà gettato in mare.
 
 
 
 
 
Predicare bene e razzolare male
 
 
C’è il detto:
“predicare bene e razzolare male”.
Ma io dico:
è impossibile
razzolare male e predicare bene.
Chi razzola male
predica anche male!
Se poi per predicare bene
si intende
un collegamento ordinato di concetti,
una buona dialettica
e qualche bella citazione,
allora io dico
che predicare bene non è questo!
Una bella predica
è attraversata dallo Spirito di Cristo
che fa ardere il cuore nel petto
mentre svela le scritture.
Altrimenti la predica diventa
una colonna vertebrale senza midollo,
non sta in piedi, non dà vita,
non produce anticorpi,
non rigenera il sangue.
Chi razzola male
può solo predicare male
perché predica e testimonianza
sono inseparabili.
 
 
 
 
 
Perdono e giustizia
 
 
Alcuni uomini parlano di perdono e di giustizia
come se non provenissero dallo stesso Spirito.
Perdono e giustizia provengono dallo stesso Dio.
Il perdono è un atto di giustizia perché compie ciò che è giusto
davanti a Dio.
Ma la giustizia di Dio non si esaurisce nel perdono.
All’affamato infatti, debbo dare da mangiare
perché che giova all’affamato che io perdoni il suo oppressore?
Alla ragazza africana che si prostituisce
in mezzo alle nebbie della pianura padana
debbo offrire un’altra opportunità.
Che giova alla prostituta africana che io perdoni il suo sfruttatore?
Al drogato senza più speranza debbo indicare una via d’uscita.
Che giova al drogato che io perdoni i suoi spacciatori?
Alcuni uomini si nascondono dietro un finto perdono
perché non hanno la forza di compiere gli altri atti di giustizia necessari.
La giustizia è l’unico atto
che ci conduce alla beatitudine della persecuzione,
e la persecuzione, si sa,
termina con la croce.
La Misericordia non è un animale lacrimoso
che piagnucola
di fronte ai crimini contro l’umanità.
La Misericordia,
oltre a piangere le sue benedizioni sul mondo
ha ben quattordici opere
e il perdonare le offese
è solo una delle quattordici.
Dopo che avrò sfamato il povero,
tolto la prostituta africana dalla strada,
insegnato una nuova via al drogato
allora sarò veramente libera di perdonare:
l’oppressore,
lo sfruttatore,
lo spacciatore,
e lo farò con tutto il cuore
senza pregiudizio
perché il mio perdono
sarà sincero
e non uno strumento
di omissione.
Alcuni uomini
lasciano in croce il proprio prossimo
e gli dicono:
“Anche Gesù ha perdonato dalla croce,
perdona anche tu!”.
E poi se ne vanno.
 
 
 
 
 
Cara formichina
 
 
Sono stata una bambina
che non schiacciava le formiche
per amore della loro piccola forza.
 
Sono stata una ragazza
che raccoglieva i cani randagi
per compassione verso la loro debolezza.
 
Oggi sono una donna
che si guarda attorno
e vede una povera terra
che languisce su tutti i fronti.
 
Ancora oggi non schiaccio le formiche
ma vedo chi
riversa i suoi veleni
in acqua e aria
senza alcuna pietà.
 
Cara formichina,
cammina pure sulla mia mano
sicura che non ti schiaccerò,
mai,
anzi,
innalzerò al Padre
una piccola preghiera
anche per te.
 
 
 
L’edonista
 
 
L’edonista fugge dalla vita
credendo che il piacere
sia l’unico piacere.
 
Circondato da arredamenti perfetti
l’edonista ha una folle paura
di entrare nella sofferenza.
 
Non vive la sua vita
occupato com’è a nasconderla
sotto orpelli, decori,
lustrini e strascichi.
 
Non osa guardarsi nudo allo specchio
per paura ci sia riflesso dietro a sé
qualcosa di stonato.
 
 
 
 
Relativismo
 
 
Relativismo è
un insieme di elementi senza nome
che roteano nel caos
prima della creazione.
 
Relativismo è
un gruppo di bambini capricciosi
che chiamano il rosso, giallo
e il giallo, blu,
poi ribaltano i nomi dei colori
a seconda dell’umore
o del gioco in corso.
 
Relativismo è
il folle tentativo
di uccidere Dio, l’Immortale,
una guerra persa da principio
combattuta contro la verità:
sul piano delle ideologie
sul piano della cultura
sul piano della politica
sul piano delle religioni
per condurre l’uomo
verso vicoli ciechi
dove nulla ha una risposta
e ogni risposta vale nulla.
 
 
 
 
Sincretismo
 
 
Sincretismo è un mostro
creato da uno scienziato pazzo.
Con la testa di un uomo,
il corpo di un felino,
la coda di una scimmia,
gli arti di un coccodrillo.
 
Per tenere insieme i pezzi
occorre un farmaco antirigetto
altrimenti
si sbranerebbero
l’uno con l’altro.
 
Il farmaco antirigetto
si chiama stupidità
e agisce solamente
a forti dosi.
 
 
 
    
 
I figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce.
 
 
Il new-age ha una struttura a maglia
in cui un filo intrecciato e lavorato ad arte
produce
nodi,
diramazioni,
interazioni,
intersecazioni,
rimandi.
 
La struttura a maglia del new-age
è una teoria geniale
perché il filo conduttore è uno
ma i lavori sono molteplici
e, seppur distanti,
attraversati dallo stesso filo:
la bugia.
 
Dai figli delle tenebre
dovremmo imparare a lavorare a maglia,
ma con il filo della Verità,
per creare tessuti sociali
e cambiare il mondo.
 
 
 
 
 
Bigottismo
 
 
Il bigottismo è una brutta malattia
che riempie di muffa
le pareti delle sacrestie.
 
Chi ne rimane colpito
spia gli altri                
per paura che aprano le finestre
cosicché l’aria fresca
uccida la muffa.
 
 
 
 
 
Siamo tutti peccatori
 
 
Siamo tutti peccatori,
fa parte della natura umana.
Ce lo ricordano i preti dall’altare
ma ho notato due modi
per affermare questo concetto.
Il primo è:
Siamo tutti peccatori!
Il secondo è:
Siamo tutti peccatori…
(mal comune, mezzo gaudio).
 
 
 
 
 
La scienza
 
 
La scienza l’ha voluta Dio.
Dio non può prendere in odio
ciò che egli stesso ha voluto.
La scienza è un grande dono
che Dio ha fatto all’uomo
ma è come una partita
in cui bisogna essere sempre in due
a giocarla.
L’uomo da solo
non potrà mai giocare
la partita della scienza
e quando ci prova
crea solo mostri.
 
 
 
 
La pecora Dolly
 
 
Dolly è un mondo capovolto
poiché fu Dio che disse:
“e sia la luce”
e la luce fu.
Nessun uomo disse:
“e sia la luce”.
Nessun uomo disse:
“facciamo l’uomo…”.
Dolly è un mondo capovolto
in cui viverci
ti va il sangue alla testa.
 
 
 
 
 
 
Grande fratello
 
 
C’è un vecchio gioco
che piace a molti:
spiare gli altri
nelle loro vite.
 
Riempire il proprio vuoto
con il vuoto altrui
è la più grande
insulsaggine del mondo.
 
 
 
 
 
Bambola al silicone
 
 
Sintetico
fluttua dentro il tuo corpo,
nuota dentro la tua anima.
 
Come un’assurda maschera
in un macabro circo,
reciti la tua vita
sperando in un farmaco d’immortalità.
 
Ma le maschere del circo
finita la scena
si ripongono negli scaffali.
La tua oramai,
fa parte di te,
vive dentro di te,
come uno spirito,
come un altro essere,
come la tua folle
paura della morte.
 
 
 
 
Hersbruck 1944
 
 
Mio nonno e mio zio
sono passati per il camino.
Di loro conservo due vecchie foto
in bianco e nero,
due primi piani,
intrisi della loro vita,
della loro morte.
Ma la bontà dei loro occhi
trapassa la carta
come una saetta
e mi colpisce il cuore,
ancora oggi,
ogni volta.
Sono occhi vivi
che infondono amore
e tenerezza
e mentre si dissolve
il vuoto dentro me,
rimane sospeso un perché
che non trova risposta.
 
        “
 
 
 
Bellezza e bruttezza
 
 
La bellezza sta negli occhi puri,
l’occhio terso la riconosce
e gioisce della sua presenza.
L’occhio terso riconosce anche
la bruttezza
e la recepisce come disturbo,
come onda anomala
nelle onde armoniche del mare.
Oggi c’è chi si sforza
di uccidere la bellezza
e scrive pagine
a favore della bruttezza
volendola spacciare per bellezza.
Il feticcio della bruttezza
buca lo schermo
dei nostri televisori
e stordisce le nostre anime.
La bellezza invece
non ha bisogno
di simulacri della divinità,
perché bellezza è
Cristo stesso.
 
 
 
 
 
Globalizzazione
 
 
Nel mondo rimpicciolito
di colpo tutto va più veloce.
In una babele di lingue e civiltà
ci guardiamo con sospetto
pervasi da funeste paure
per un nuovo kamikaze.
Smarriti non sappiamo
se questa nuova era
sia un bene
o sia un male
mentre tutti insieme,
come bravi farisei,
ci laviamo le mani
prima di pranzo
per mangiare
un cibo rubato a un fratello
dall’altra parte del mondo
e indossare una camicia
imbastita sulla schiavitù.
Non abbiamo guardato
sufficientemente in alto
e chi non vede
i segni dei tempi
è un povero stolto.
Pregate! Pregate! Pregate!
implora Maria.
 
 
 
 
Preghiera e azione
 
 
Senza preghiera si fanno cose umane.
Solo opere sterili.
Le opere dell’uomo
saranno passate al crogiuolo nel giudizio
e così si sveleranno
le opere compiute nella Misericordia
e quelle compiute nella propria umanità.
Gesù disse:
“I poveri li avrete sempre con voi”,
c’è quindi un “sempre”
che ci lega a chi è bisognoso.
C’è però una porzione di tempo
che precede il “sempre”:
è il tempo della preghiera,
senza la quale
il “sempre” dei poveri
si sgretola nel nostro egoismo,
nelle nostre distrazioni,
se non nelle opere
in cui prevale solo
il nostro tornaconto.
La preghiera
è l’opera di Misericordia
che precede tutte le altre.
Dà alimento alle altre,
dà sostanza, forza,
discernimento,
fiducia, audacia,
doni spirituali,
parola,
e tutto ciò
che di più invisibile
il Signore opera
attraverso di essa.
 
 
 
 
Santi
 
 
Il santo non è colui
che ha le stigmate,
va in estasi,
e vive solo di misticismo.
Non è colui di cui farci immagini,
portarne la statua in corteo
per le strade del paese,
correre da lui a chiedere:
“famm a grazia”.
Il santo è ogni battezzato
che sceglie di vivere il Vangelo
nella propria quotidianità,
senza stigmate,
senza estasi,
senza levitazioni,
ma portando giorno dopo giorno
la propria piccola
o grande
croce
e aiutando gli altri
a portare la loro.
 
 
 
 
Lo scandalo di Mel Gibson
 
 
Tutti scandalizzati per “The passion”.
Mentre nei cinematografi
scorrono chilometri di pellicole
intrise di
sangue,
violenza,
carneficine,
torture,
violenze psicologiche,
pedofilia,
killer seriali,
adulteri,
incesti,
omosessualità,
sadismo,
masochismo,
feticismo,                              
necrofilia,                              
magia,
stregoneria,
spiritismo,
satanismo,
idolatria,
truffe,
rapine,
rapimenti,
sevizie,
guerre,
genocidi,
crimini,
commerci di organi,
droga,
alcolismo,
……………………………..
e c’è chi
 ipocritamente è scandalizzato per
“The Passion”.
O forse non si tollera
che Cristo abbia crocifisso
tutto ciò?
 
 

 

Il mondo della speranza
Pensieri oltre il buio
 
 
 
 
 
Piccola Donna
 
 
Piccola donna
che nella tua stanza segreta
riempi i muri
con i tuoi sogni,
desiderosa
di quello che ancora non sai,
desiderosa
di quello che ancora non conosci.
 
Lo cerchi ansiosa
per le strade del mondo,
lo cerchi ansiosa
in un amore consumato in fretta,
lo cerchi nel labirinto
delle tue disarticolate emozioni,
lo cerchi
in un pallido ideale.
 
Corri senza trovarlo,
consumi senza saziarti,
ti stordisci con i tuoi veleni preferiti,
ti illudi bevendo astute menzogne.
 
Devi assolutamente sapere che:
c’è una Via
c’è una Verità,
c’è una Vita,
c’è una Speranza.
 
Piccola donna
che nella tua stanza segreta
riempi i muri
con i tuoi sogni,
sappi che il tuo più grande sogno
può diventare realtà,
è l’Amore vero
con il nome + grande:
GESU’.
 
 
 
 
Piccolo uomo
 
 
C’è un drago blu sulla tua spalla,
la spalla con cui Gesù portò la croce.
 
C’è un disegno tribale sulle tue braccia,
le braccia che Gesù distese sulla croce.
 
C’è una scritta giapponese sui tuoi piedi,
i piedi che Gesù inchiodò sulla croce.
 
C’è un decoro floreale sulle tue mani,
le mani che Gesù inchiodò alla croce.
 
C’è il volto di un animale sul tuo petto,
il petto che Gesù squarciò sulla croce.
 
Non scrivere + nulla sulla tua pelle
scrivi solo sul tuo cuore
le Sue parole d’amore.
 
 
 
 
Speranza
 
 
Sono lontana dall’armonia
ma ne avverto il desiderio;
sono lontana dal calore
ma alimento il suo ricordo;
sono lontana dall’acqua
ma percepisco il suo fluire;
sono lontana dalla bellezza
ma ne conservo il suo significato.
 
Piccola speranza,
sei così piccola,
ma così capace di contenere
armonia
calore
acqua
bellezza;
anche lontano da loro.
 
 
 
 
Piccolo fuoco
 
 
Se dentro di te
senti accendere
un piccolo fuoco,
non lasciarlo spegnere!
Metti su legna
alimentalo
soffia col mantice,
e quando le tue ginocchia
crolleranno a terra imploranti
la tua speranza
sarà viva.
 
 
 
 
Vita piena
 
 
Quando il temporale estivo
colora il cielo di grigio-verde
e dall’alto
gocce di pioggia
incominciano a bagnarti il viso,
è il momento di non fuggire,
di non cercare riparo
e lasciare che lo scroscio dell’acqua
ti lavi con la forza del suo fragore.
 
Con i vestiti inzuppati
appiccicati alla pelle
alza il capo e bevi la pioggia
che cade sopra di te
ringraziando Dio
per il coraggio della vita piena.
 
 
 
Ex voto
 
 
L’anima mia vagava nelle tenebre
e ora vibra nella luce vera.
 
Il mio cuore era lontano,
caduto nel vortice
e ora è vicino al tuo.
 
Il mio pensiero si era perduto
nel labirinto di specchi
e ora vola in alto
dentro l’arcobaleno.
 
Il mio corpo era pieno di piaghe
e ora è sanato
dalla tua Misericordia.
 
La mia resurrezione
è già cominciata nel tempo
perché la morte
è vinta per sempre.
 
 
 
 
Il sogno di mia madre         
 
 
Accartocciate in mezzo
alla vecchia discarica
numeroselattine vuote,
i resti di una lavatrice,
alcune gomme d’auto,
una marea di rifiuti.
 
Il paesaggio è uniforme,
monotono,
tragico nel suo vuoto,
senza uscita.
 
La musica è confusa
come di strumenti musicali
in mano a profani.
 
Improvvisamente,
dall’angosciante desolazione,
spunta un fiore rosso,
un gladiolo.
Come madre che partorisce,
il gladiolo rosso si schiude
e dà alla vita
una giovane donna.
Sono io.
Rinata a nuova vita.
 
 
 
 
Dentro l’occhio del ciclone
 
 
Dentro ogni ciclone
c’è un luogo sicuro,
in ogni avversità
c’è un rifugio nel suo centro
e mentre sei lì che annaspi
e ti divincoli
per venirne fuori,
dimentichi che la risposta
è nell’occhio del ciclone.
Immergiti dentro
e lasciati trasportare
con fiducia.
La furia del vento presto finirà
e ti accorgerai che
l’occhio del ciclone
era l’occhio di Dio.
 
 
 
 
Il destino
 
 
Il destino è una via sicura
che pochi riescono a imboccare.
E’ vero che la nostra vita è scritta
ma non segue sempre la sua partitura.
Seguendo le vie dello Spirito
eseguiamo il disegno originale
di cui ne scopriremo il mistero
momento per momento.
Questo è il destino dell’uomo:
la via del Signore.
Seguila e troverai il senso
del tuo cammino.
 
 
 
 
Seiko Ikeda (Hiroshima city)
 
 
Correvi nell’inferno,
nel fuoco,
nel delirio dell’uomo,
nella nube,
nel fungo maledetto.
 
Scavalcavi corpi anonimi,
bambini sbucciati come frutti nudi,
vecchi senza più volto,
donne senza respiro.
 
Mentre il fiume si riempiva
di corpi straziati
in cerca di un ultimo refrigerio,
il suo letto li inghiottiva a sé
per restituirli gonfi e senza vita.
 
Seiko Ikeda mi ha raccontato tutto questo
e il suo ricordo
è ancora così forte e vivo
come fosse ieri,
ma è un mistero comprendere come
da un simile orrore
possa nascere una tale forza.
La forza della speranza.
 
 
 
 
 
Perdono
 
 
Perdonare si può.
Ma solo per-dono.
Io non posso da sola.
A te basta il mio sì vero.
Il resto lo fai tu.
Per-dono e per in-canto
vedo chi mi ha ferita
con occhi nuovi…
… i tuoi.
Adesso sono libera davvero.
 
 
 
 
Un fiore nella notte
 
 
Eri un fiore nella notte
e nessuno poteva vederti.
 
Oggi sei un fiore nella luce
e tutti ti possono vedere.
 
Nella notte e nel giorno
sei sempre stata fiore,
è stata la luce
a delineare il tuo contorno.
 
 
 
 
Vita nuova
 
 
Corri, corri
nel tuo film
di cui sei regista
e grande attore.
 
Corri, corri
senza fermarti
attraversando strade di periferia
scavalcando barriere
oltrepassando limiti
afferrando al volo
il tuo bus di linea
in mezzo a spazi pubblicitari
sogni americani crollati
illusioni di facile benessere
e gioie a pagamento.
 
Corri, corri
nel tuo mondo,
dove tutto ha un prezzo
dove tutto ha un costo
dove non sembra
ci possa essere una svolta
se non
un’altra strada di periferia
un altro idolo d’oriente
un nuovo sogno americano infranto
una nuova adrenalina da provare.
 
Ora fermati un attimo
e non correre più
non cercare più
non acquistare più
perché Io Sono,
ti darò quello che cerchi
ma non sai di cercare.
Te lo darò
senza denaro
senza spesa
senza costo
e farò sorgere dall’alto per te
un nuovo sole.
Le cose di prima
saranno solo un ricordo
scolpito dentro il tuo cuore
per crescere
e fare crescere.
 
 
 
Il dono di Dio
 
 
Se conoscessi il dono di Dio
non svenderesti la tua vita al nulla.
 
Ti costruiresti un aquilone
e gli metteresti a cavallo i tuoi sogni
perché volino in alto
e raggiungano la dimora dell’Eterno.
 
Se conoscessi il dono di Dio
faresti un girotondo con i tuoi amici
e volereste insieme
verso cieli infiniti.
 
 
 
I figli della luce
 
 
I figli della luce
sono come fiamme di fuoco
che brillano nel mondo.
Contagiano con la loro gioia
e accendono altre fiamme…
nel mondo.
Quando il mondo sarà un unico fuoco
i figli della luce
brilleranno eternamente…
nella luce.
 
 
 
 
Chiedete e vi sarà dato
 
 
Non ti vergognare di chiedere
ma
chiedi, chiedi, chiedi.
Arriverà il giorno in cui
ti verrà dato.
Chiedere fa parte della vita
e demolisce
i santuari dell’orgoglio.
E se non arriverà mai
ciò che avevi chiesto,
vorrà dire che avevi chiesto
qualcosa di sbagliato.
Prova a riformulare
la tua richiesta
e per il dono che vuoi ricevere
aggiungi la clausola:
“lo dividerò con i miei fratelli”.
Si apriranno
le cateratte dei cieli.
 
 
 
Ludmilla
 
 
Ludmilla è un frammento di storia
nel centro dell’Europa.
 
Ludmilla è la nostalgia di pace e giustizia
scritta dentro ogni cuore.
 
Ludmilla è l’amore per una terra
che ancora non ho visto.
 
Ludmilla è quel filo che ci lega
gli uni agli altri.
 
Ludmilla è una speranza
con un nome proprio:
Moldavia.
 
 
 
 
Gli anziani che si amano
 
 
Gli anziani che si amano
sono oasi di speranza
disseminate nel deserto
di chi ha smarrito
il senso dell’Eterno.
Guardarli ti riempie il cuore.
Sono farmaco
per chi non crede che,
oltre al consumare emozioni fugaci,
ci sia un mistero
che vale la pena
di scoprire.
 
 
 
 
Isaia 11
 
 
Nel mio cuore c’è un grande desiderio
che voglio custodire sempre con cura,
con tenacia,
perché non si affievolisca mai
il suo ricordo.
 
Nel mio cuore c’è una visione
che voglio coltivare con attenzione
perché la tirannia del tempo
non ne spenga i colori.
 
Un agnello e un lupo
che siedono vicini,
un’orsa e un leone
che pascolano nella prateria,
un bambino che gioca
nella tana dell’aspide,
giovani e vecchi
che danzano
nella gioia dello Spirito.
 
 
 
La Chiesa in cui spero
 
 
La Chiesa in cui spero non ha padroni,
ha solo servi.
 
La Chiesa in cui spero non ha maestri,
ha solo testimoni.
 
La Chiesa in cui spero non ha padri,
ha solo fratelli
perché uno è il Padre
e noi siamo tutti figli.
 
La Chiesa in cui spero trascende pareti,
porte, muri, serrature, sacrestie
perché entra nella vita degli uomini
e spezza con loro
cibo
e parole d’Amore.
 
 
 
 
 
Deserto
 
 
Caldo
arsura
tempesta
paura
fiere
ululati lontani
immagini crudeli
di famelici cani
sete
freddo
simun che prosciuga
la tua anima
come terra che si apre
in un reticolato
di mille crepe
fino all’orizzonte
vaporoso è il miraggio
come sogno confuso
non sai se dormi
non sai se vegli
camminando a carponi
fino a quando
affondi le tue mani
nella pozza d’acqua
che ora è lì
sotto i tuoi occhi
increduli, stupiti
arsi dal sole.
Non è un miraggio
è un dono d’amore.
 
 
 
 
Le stagioni
 
 
Le stagioni scorrono fluide
anno dopo anno
insieme all’età.
In passato ho vissuto la primavera
con i suoi risvegli, i suoi slanci,
il suo fiorire di sentimenti nuovi.
Oggi vivo l’estate
l’agosto che brucia impaziente
ma che lascia immaginare
un settembre delicato
dai colori freschi
e i tratti nordici.
L’autunno sarà per me
la ricerca di un compimento
di uno stile
di un carattere
in attesa dell’inverno
quando ogni gesto
avrà un preciso significato
nel distacco da tutto ciò
che l’estate ancora bruciava nel cuore .
In inverno sarò pronta
a lasciare questo mondo
per riposare nella nuda terra
dove l’ansia di vivere
si dissolverà nella luce di Dio
e contemplerò nuovi paesaggi
e nuovi cieli
in una stagione che mai finirà.
 
 
 
 
Getsemani
 
 
Vedo lo smarrimento di quell’ora
fredda,
tumultuosa,
cigolii di porte e legno che scricchiola,
clangore di catene,
una luce spettrale
sul tuo volto.
 
Il mondo intero
sembra reclamare,
con tutto l’odio
radicato nel tempo,
il proprio potere
che vede vacillare.
 
Non sa ancora come
non sa perché
ma è come un funesto presagio,
e già il mondo
appare
sconfitto nei suoi baluardi,
ucciso nei suoi cavalieri,
distrutto nei suoi pali sacri,
ancor prima si erga
sul santo monte
il segno della vittoria.
 
 
 
 
La morte è vinta
 
 
La morte è vinta per sempre.
Ma il mondo è pieno
del suo spauracchio
delle sue litanie.
Respiriamo i suoi odori raccapriccianti
mentre si agita rabbiosa
perché è legata ad una catena
non sufficientemente lunga
per sbranare il mondo intero.
Ancora per poco
potrà disseminare i suoi orrori,
ancora per poco
potrà partorire i suoi mostri,
perché la forza della vita
non ha catene
non ha filo spinato
e si muove in modo misterioso
impercettibile
seguendo le vie imperscrutabili di Dio
come vento che arriva all’improvviso
facendo nuove tutte le cose.
Clic Clac, le ossa si riuniscono
anche sugli scheletri più antichi,
clic, clac, giunture e articolazioni
si incontrano di nuovo
e l’olio dello Spirito unge rigidità
e paralisi,
mentre nuovi tessuti e nuova pelle
rivestono le nostre ossa,
di nuovo ben compaginate,
perfettamente riordinate.
Una nuova creazione è cominciata
ma i distratti non se ne sono accorti.
La prima resurrezione è già in atto,              
oggi
nel presente
nel cuore dell’uomo
nel cuore di chi sceglie
di essere figlio della luce
nel cuore di chi spera
oltre l’orrore e il sangue
perché sa
che c’è un domani
in cui la vita
sarà l’unica realtà.
 
 
 
 
 
Le due libertà e la speranza nelle tenebre
 
 
Ci sono due libertà.
Una compie la sua missione
nello spazio di luce.
L’altra nello spazio di tenebre.
 
La libertà nello spazio di luce
edifica il paradiso tra gli uomini,
accorcia le distanze tra cielo e terra,
armonizza colori e suoni,
forme e movimenti
nella danza eterna dell’amore.
 
La libertà nello spazio di tenebre
blocca i piedi del ballerino
in ceppi di ferro,
poi gira ossessa attorno a un palo
conficcato nell’inferno,
con manette ai polsi
e maschere oscene sul volto.
Può girare per sempre
attorno al suo palo
ma si troverà inesorabilmente
al punto di partenza.
 
Nella libertà delle tenebre
c’è però una piccola fessura
trafitta da
un sottilissimo raggio di sole.
Se vorrai seguirlo
ti condurrà alla vera libertà
dove potrai esultare
nella sorprendente danza della gioia.
 
 
 
 
 
Amico debole
 
 
Vorrei darti tutta la mia forza
perché tu possa salire sulla cima del monte.
 
Vorrei darti tutta la mia passione
perché tu possa accendere il fuoco sulla terra.
 
Vorrei darti tutte le mie lacrime
perché tu possa capire la profondità del dolore.
 
Vorrei darti tutto quello che so
perché tu possa vedere oltre il limite della tua stanza.
 
Amico debole,
dammi la tua debolezza
ed Io ti darò
tutto quello che Sono.
 
 
 
 
 
 
Orizzonti nuovi
 
 
Orizzonti nuovi
al limite delle nostre fatiche.
Ne intravediamo la sagoma
come un gigante in controluce
disteso sul mondo.
E’ un gigante buono
che bisogna imparare a conoscere,
percorrere, attraversare.
Ci svelerà
giorno dopo giorno,
step by step,
i suoi sentieri di giustizia.
Orizzonti nuovi per tutti noi,
orizzonti di speranza
e di pace.
Li intravediamo seduti sul mondo
come madre che nutre i suoi piccoli,
e siamo qui,
anche noi,
in attesa di cibo
in attesa di una nuova creazione,
mentre passano le cose di questo mondo
ma non le Sue parole d’Amore,
quelle mai!
 
 
 
 
 
 
Pentecoste
 
 
Il fuoco della Pasqua
scende sulla terra
e stravolge le vite con il suo impeto
cambiando progetti umani
e itinerari ben strutturati.
 
Tutto cambia volto
come quando al mattino ti svegli
e guardi con sorpresa
il paesaggio attorno a te
coperto da una coltre
di neve soffice,
così la tua vita
ha una veste nuova.
E ti riscopri capace
di un’audacia che non ti appartiene,
di una forza che non è tua,
di una sapienza che non è di questo mondo,
di un amore del tutto nuovo.
 
Cadi a terra centinaia di volte
e altrettante ti rialzi,
con il desiderio di continuare,
con la gioia di proseguire,
perché un fuoco brucia dentro il tuo cuore,
nonostante le sconfitte
nonostante le avversità
nonostante la persecuzione
nonostante l’amarezza dell’abbandono
nonostante i tradimenti
nonostante la terra promessa
sembri sempre troppo lontana…
 
…Nonostante tutto
un fuoco è stato acceso dentro il tuo cuore,
e non puoi fare a meno di sperare
non puoi fare a meno di costruire
non puoi fare a meno di abbattere
non puoi fare a meno di lasciarti guidare
da quel fuoco
che ti scalda nelle notti gelide
ti illumina nelle decisioni importanti
ti conforta nelle giornate grigie
trasfigura le tue ferite
sotto il peso della croce.
 
Il fuoco della Pasqua
fa tutto ciò
ed è un fuoco che si può chiedere
si può attendere
si può sperare
perché c’è
esiste
è reale
è vivo
è sperimentabile.
 
E’il fuoco dello Spirito Santo.
 
Non abbiate paura di questo fuoco
anche se è un salto nell’ignoto,
un volo sulle ali dello Spirito,
un biglietto d’aereo acquistato nella fede,
il tuo dito sul mappamondo di Dio ma ad occhi bendati.
 
Non sai dove ti porta,
non sai come
ma è pur sempre meraviglioso
e rende la vita
degna d’essere vissuta.
 
 
 
I cuori dei popoli
 
 
Fuoco
fiamme
vento che scuote        
le vesti dei dodici
e di Maria                  
per la forza del vento            
che si abbatte gagliardo        
e non sai donde viene
né sai dove va.
I venti si mescolano
in una follia divina
in cui babele
è rasa al suolo.
 
Parti elamiti
greci latini
curdi egiziani
aborigeni indios
corsari tibetani                       
mongoli olandesi                   
tuareg borana                        
masai irlandesi
nuba sherpa
onge dayak
papua americani
navayos ucraini
lapponi portoghesi
ungari francesi
tutte le lingue
in un’unica lingua
di fuoco che brucia
che brucia
e non consuma.
 
Roveti ardenti
i cuori dei popoli
e Mosè è lì
innanzi a tutti
come sempre
con il suo bastone in mano
e lo innalza da terra
senza stancarsi mai
tra grida di giubilo
e di vittoria
per chi ha il fuoco nel cuore
e le mani al cielo
non distoglie mai.