Daniela Dian

Omaggio alla Sindone Omaggio alla Croce

Omaggio alla Sindone Omaggio alla Croce
Ho dipinto questa croce con il corpo sindonico per esprimere la mia fede nell'autenticità della Sacra Sindone di Torino. Ho voluto leggere il corpo di Gesù nelle sue ferite, nelle sue lividure, nelle sue piaghe, ed ho voluto ricercare alcune concordanze bibliche, in particolare evangeliche che ho trascritto accanto alle lividure e ferite corrispondenti. Le braccia distese sulla croce invece, rappresentano le braccia del Risorto, ragion per cui, i versi evangelici riportati in questa sezione della croce, sono riferiti ai capitoli dei Vangeli che raccontano della Resurrezione. A seguito delle numerose messe in discussione sull’autenticità della Sindone, ho voluto dare il mio contributo a difesa della sua autenticità utilizzando il mezzo che mi è più congeniale, ovvero la pittura. Sono profondamente convinta che la Sindone sia unica e impossibile da duplicare. Qualsiasi tentativo umano o scientifico di duplicazione, rimarrebbe comunque un falso facilmente riconoscibile. Questo perché le impronte del Cristo sul sacro lino, esistono grazie a una forza così sorprendente e soprannaturale che solo la resurrezione avrebbe potuto sprigionare. Trovo che la pecurialità della Sindone sia quella di contenere contemporaneamente i segni della passione e della morte, ma anche quelli della resurrezione. Partendo dal capo di Gesù, su di esso ho trascritto la scritta “INRI” (Gesù Nazareno Re dei Giudei), la scritta che Pilato aveva fatto esporre sopra la croce. Gv 19,19 Accanto al capo di Gesù sulla destra e sulla sinistra troviamo la scritta tratta da Marco 15,17 Lo rivestirono di porpora e gli cinsero sul capo una corona di spine. Questo versetto è ripetuto, partendo da sinistra, nelle seguenti lingue: Spagnolo, Russo, Rumeno, Ungherese, Turco, Olandese, Sulla destra invece nelle seguenti lingue: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Danese, ...infine si conclude con il versetto Di Marco 15,18 tradotto in inglese “Quindi incominciarono a salutarlo: Salve, re dei Giudei!, mentre con una canna gli battevano il capo gli sputavano addosso”. Scendendo nella zona del cuore, il simbolo dipinto del Sacro Cuore di Gesù è contornato verso il basso dalla profezia di Zaccaria 12,10 Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto, ripresa anche in Giovanni 19,37 dopo il racconto del colpo di lancia. La profezia biblica è riportata rispettivamente nelle seguenti lingue: Italiano, Francese, Spagnolo, Inglese, Tedesco. Ai lati del cuore, dentro le toppe cucite dalle monache a seguito dell'incendio troviamo da Gv 19,34.35 “ma uno dei soldati con un colpo di lancia gli trafisse il fianco e ne uscì subito sangue e acqua. Colui che ha visto ha testimoniato e la sua testimonianza è verace ed egli sa che dice il vero, affinchè anche voi crediate”. I versetti sono rispettivamente in italiano, francese, inglese, spagnolo. Ai lati delle toppe troviamo la scritta “non gli sarà spezzato alcun osso” in lingua inglese, italiano, spagnolo. Più in basso, ai lati dei polsi troviamo i versetti del salmo 22,17.19 “ hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa. Essi protendono lo sguardo, si mostrano felici della mia sventura, le mie vesti si dividono tra loro, sui miei abiti gettano la sorte”. Altri versetti della passione tratti dai Vangeli sono sparsi qua e là insieme alla parola CROCE in più lingue e alla frase ECCE HOMO, (Gv 19,5) Nella tela sottostante raffigurante le gambe del Cristo, emergono sparse le scritte della passione “eloi eloi lamma sabactani” e la scritta tratta dal quarto carme del servo del profeta Isaia “Per le sue piaghe siamo stati guariti.”, rispettivamente in lingua francese, italiano, inglese, spagnolo. Dentro le due toppe sottostanti, troviamo sempre i versetti del quarto carme del servo del profeta Isaia (Is 53,3) rispettivamente in italiano e inglese. Nella parte più bassa ci sono alcune testimonianze evangeliche sul lino in cui venne avvolto Gesù dopo la sua morte tratte da Luca 23, 52.53 e da Gv 19,40 La parte della croce in corrispondenza delle braccia invece, presenta parti di scrittura relative alla resurrezione tratte dai vangeli. Sparse qua e là troviamo la parola “Alleluia” la frase “è risorto”, oppure “è veramente risorto” o ancora “Egli vive” , “Pace” , “Amore”, in più lingue.
 
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